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Empoli

Dieci i luoghi da codice rosso sei i milioni per gli interventi

EMPOLI. L'allerta meteo diffusa per i prossimi giorni preoccupa e non poco soprattutto dal punto di vista di frane e smottamenti. Tali fenomeni, infatti, stanno interessando diversi comuni del...

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EMPOLI. L'allerta meteo diffusa per i prossimi giorni preoccupa e non poco soprattutto dal punto di vista di frane e smottamenti. Tali fenomeni, infatti, stanno interessando diversi comuni del circondario in queste settimane. In base al censimento effettuato dalla Provincia nell'Empolese Valdelsa sarebbero dieci i siti ad alto rischio per quanto riguarda le frane. I codici rossi interessano in particolare Montelupo, Montespertoli, Cerreto e Certaldo e sono quelli dove si sono già registrati fenomeni di questo tipo in passato. Tuttavia, dopo quanto accaduto nei giorni scorsi con l'evacuazione di alcune famiglie dalle proprie case, c'è da annoverare anche il territorio di Limite e Capraia e le zone collinari intorno ad Empoli.

Tornando alla relazione della Provincia, oltre ai siti da monitorare si trovano gli importi stimati per mettere in sicurezza l'area. A Cerreto il luogo a rischio è quello limitrofo al campo sportivo e, come da progetto già approvato dal Comune, sarebbero necessari 200mila euro. A Certaldo si tratta della Costa degli Alberti, nel borgo alto, per consolidare la quale l'amministrazione ha progettato di spendere 345mila euro. Ma sono gli altri due comuni quelli più interessati dal rischio frane. Sono censite tre zone a Montespertoli e ben cinque a Montelupo. Le prime riguardano l'area di Coeliaula, via del Ribaldaccio e a Ortimino, a ridosso della Volterrana nella parte che poi scollina verso la vallata valdelsana. Qui gli interventi, tutti messi a progetto, avrebbero un costo rispettivamente di 370mila euro, 3 milioni e 307mila euro e 880mila euro. Per quanto riguarda Montelupo, invece, le aree contrassegnate dal codice rosso sono: la zona tra via Marconi e le Grotte su tre fronti, la strada per Botinaccio, in località San Piero, e via San Carlo a Camaioni, nella rampa che porta al ponte di confine con la parte di là dal fiume di Carmignano e Capraia e Limite. Qui nel complesso la Provincia (che in mancanza di progetti già stilati al momento della relazione, ha effettuato un calcolo sommario) prevede una spesa di circa 1 milione e 300mila euro per la messa in sicurezza: 740mila euro per la prima zona divisa su tre fronti, 270mila per la seconda e 285mila per la terza. In tutto i dieci interventi nel circondario, a cui ovviamente andranno aggiunti quelli necessari per stabilizzare i siti interessati negli ultimi giorni, costerebbero poco meno di 6 milioni e mezzo di euro.

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