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Ad aprile partono le ricerche del gas col progetto S. Paolo

Ad aprile partono le ricerche del gas col progetto S. Paolo

Il proprietario: «Ci sono già multinazionali interessate all’estrazione dell’anidride carbonica di questa zona»

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CERTALDO. La Lifeenergy di Massimo Piazzini e il geologo certaldese Alessandro Murratzu della Idrogeo srl hanno ottenuto il primo lasciapassare dalla Regione Toscana. Inizieranno il prossime mese il lavoro per capire se il sottosuolo cela anidride carbonica compatibile con sfruttamenti da offrire a multinazionali. E sono proprio gli stessi protagonisti, Piazzini e Murratzu, a mostrare in giro per la Toscana, da Baccaiano con il pozzo della Sol fino a Castelnuovo di Berardenga con l’estrazione della Messer, alcuni esempi di estrazione. Stabilimenti e pozzi situati in aree agricole, all’interno in alcuni casi di poderi e vicini a castelli medievali. Una situazione che, come dire, richiama un po’ anche quella di Certaldo al confine con un’area industriale di Barberino Val D’Elsa, dove ci sono realtà molto dibattute, come la Ecos, che punta a raddoppiare i suoi spazi di produzione nello smaltimento di rifiuti speciali. Ma sono gli stessi imprenditori a far notare come non vi sia nulla da temere: terremoti, fughe di gas, inquinamento, niente di tutto ciò. C’è poi la loro disponibilità a un confronto pubblico ma nel segno del rispetto: Piazzini infatti ha spiegato di aver chiamato in causa alcune persone del Comitato in sede civile e penale per alcune offese ricevute su Facebook e per falsi allarmi contenuti nei volantini dove si denunciavano i pericoli derivati da questo progetto. Accanto c’è il Comitato tutela e difesa della Valdelsa che si oppone fermamente al progetto, assieme ai comuni limitrofi di Barberino e San Gimignano e sta continuando il suo tour nei paesi del territorio con una raccolta firme accompagnata da maschere e musica per attirare la cittadinanza.

Allo stesso tempo Piazzini e Murratzu ribadiscono la loro disponibilità a un confronto, sottolineando il fatto che deve esserci rispetto fra le parti. E sono gli stessi Piazzini e Murratzu ad aggiungere che ci sono già 3 – 4 multinazionali potenzialmente interessate alla anidride carbonica certaldese. La speranza è quella di ricavare 10 tonnellate all’ora di gas.

A metà aprile saranno collocati gli strumenti della sismica passiva nel terreno che la stessa Lifeenergy ha opzionato. Si trova nell’area adiacente al benzinaio lungo la 429 in direzione di Poggibonsi, a cavallo fra la ferrovia e il nuovo tracciato della 429. Un’area quindi dove convivono molte realtà, dall’agricoltura fino all’industria, e un traffico massiccio. Il terreno opzionato sarà così il primo campo di prova per il progetto San Paolo che così potrà capire la qualità e la quantità di gas nel sottosuolo. In seguito saranno utilizzati altri studi per capire anche dove realizzare il pozzo o gli eventuali pozzi e quindi poi presentare le carte finali che dovranno essere valutate dalla Regione con la conferenza dei servizi che dovrà rilasciare il Via (Valutazione impatto ambientale).

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web