Proteste
Senza acquisti, né auto ecco come risparmiare
Famiglie e associazioni vivono mettendo in pratica azioni eco-sostenibili Da chi usa solo mezzi pubblici, a chi si fa i detersivi, a chi non compra vestiti
EMPOLI. Ambientalismo e risparmio economico spesso coincidono. Molte sono infatti le testimonianze di azioni pratiche attuate da associazioni, famiglie e gruppi di persone della nostra zona che tentano ogni giorno di conciliare questi due aspetti. Dalle piccole azioni, parte, secondo molti, il cambiamento ed il rispetto per l’ambiente che ci circonda, oltre che per il portafoglio. Da questa visione è ispirato l’incontro con Francesco Gesualdi, fondatore del Centro nuovo modello di sviluppo di Vecchiano (Pisa) che si svolgerà mercoledì alla casa del popolo del Pozzale. Gli organizzatori dell’evento “Crisi e stili di vita”, sono tra i molti della zona ad applicare già da tempo alcune pratiche ecosostenibili, promosse negli anni da Gesualdi e non solo.
«Cerchiamo di utilizzare il più spesso possibile la bicicletta – raccontano Maria Cipollini e Luca Lazzeri dell’associazione Scoiattolo Rampante - o di andare a piedi. Quando ciò non è possibile, cerchiamo di usare meno macchine possibili sfruttando tutta la capienza del mezzo». Il tentativo di fare il più possibile a meno della macchina è condiviso da molti, sia per l’inquinamento prodotto che per il costo comportato dal suo mantenimento. «Uso la bici e non l'auto per i brevi spostamenti – spiega Samuela Marconcini, presidente del gruppo Gees empolese - così che non inquino e risparmio su bollo, assicurazione e benzina. Per gli spostamenti più lunghi, utilizzo i mezzi pubblici e se proprio mi serve l'auto, me la faccio prestare, auspicando che si crei un servizio di carsharing, carpooling. Credo che quello che dovrebbe scomparire non è l'auto in sé, ma l'auto come proprietà privata: nessuno mette in dubbio che l'auto sia utile in molte circostanze, ma non ha senso avere una cosa che se ne sta ferma parcheggiata per 14 ore al giorno e in quelle stesse ore potrebbe essere utilizzata da un altro che ne ha bisogno».
Altro aspetto importante è quello degli “acquisti consapevoli e sostenibili”. Per i prodotti alimentari i Gruppi di acquisto solidale sono diventati un’abitudine per molti cittadini del nostro circondario e che in molti casi rappresentano anche un risparmio economico notevole. «Il profilo del gasista medio - racconta Alessio Arrighi, fondatore del Gas Ortica di Empoli - è riassumibile nell’attenzione che rivolgiamo alla storia dei prodotti alimentari e anche al loro confezionamento. C'è attenzione ai servizi, alla salute, attenzione ai mezzi di trasporto». Molti scelgono invece l’autoproduzione di ortaggi, pane o marmellate. «Ogni tanto faccio il pane con una pseudo lievitazione – spiega Cristina Rosselli - e ultimamente sono in attesa di fare il mio personale orto sinergico». Oltre al cibo, gli acquisti devono essere consapevoli anche sotto altri aspetti. «Raramente compro abiti nuovi, - racconta Sara Bandini dell’associazione La Stazione di San Miniato - preferisco riciclare o accomodare il più possibile. Per la casa costruisco mobili e elementi di arredo con materiali di recupero». «Nella mia vita quotidiana – prosegue Cristina Rosselli - pratico il “declutting” ovvero dono ad altre persone cose che non utilizzo più oppure le vendo nei mercatini dell'usato perchè così circola l'energia che si ripulisce dal passato facendo spazio al nuovo». L’autoproduzione anche di prodotti per l’igiene è infine molto in voga. «Utilizzo prodotti naturali - conclude Cristina - come l'acido citrico, l'aceto bianco e rosso, il bicarbonato ed il limone per pulire la casa. L’effetto devo dire che è ottimo».
Alice Pistolesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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