Sicurezza
Imu e tasse da pagare spada di Damocle sul circolo Ristori
Il presidente Campigli: «Si avverte l’effetto dei rincari» E mancano i giovani impegnati nella gestione della struttura
EMPOLI. Impegnato nel sociale, da sempre pronto ad ospitare chi lo chiede, pullulante di attività, fucina di nuove idee. Ha 600 soci, è una delle realtà più floride e grandi, anche in termini di spazi, nel panorama dell'Empolese Valdelsa. Il circolo Arci Oreste Ristori resta un punto di riferimento importante per tutta Ponte a Elsa e non solo, come lo è sempre stato da quando è nato a metà anni Settanta.
Forse più di altri rappresenta davvero il concetto di casa del popolo, costruita dalla gente, mattone su mattone. Tanti cittadini parteciparono direttamente alla costruzione dell'immobile, dettero il loro personale contributo economico. Molti quei soldi non li hanno mai voluti indietro. Oggi che le attività continuano, si legge un po’ di preoccupazione negli occhi del neo presidente Rossano Campigli. Sessant'anni, eletto da uno alla guida, oltre 40 anni di cooperativa, in pensione ha trovato nel circolo Arci il proseguimento più naturale con il suo passato. «Ponte a Elsa continua a portare avanti tutte le sue attività – spiega Campigli che passa ormai buona parte del suo tempo libero all'Arci – ma si fanno sentire eccome gli effetti delle imposte e i rincari. Particolarmente in questo 2013 dobbiamo stare attenti, fare i calcoli giusti. Tra Imu, acqua e altre bollette da pagare anche per una realtà consolidata e grande come la nostra diventa difficile. Alla fine le attività a scopo di lucro sono poche come è nella nostra filosofia, i soldi che avanzano servono per i lavori di manutenzione. Tra entrate e uscite il guadagno diventa minimo».
« Fortunatamente in passato sono stati fatti investimenti importanti da chi mi ha preceduto - spiega ancora il presidente - come pannelli fotovoltaici e un pozzo di acqua per esempio, che adesso ci permettono di risparmiare qualcosa e diventano un'ancora di salvezza importante. Andiamo avanti ma con un po' di apprensione, senza comunque pensare a stravolgimenti nella nostra struttura».
Il circolo, nonostante le difficoltà, guarda al futuro e sta costruendo un'area a verde per bambini con panchine in materiale riciclato e ha messo in piedi recentemente un campo di calcetto. È lungo l'elenco delle attività e delle collaborazioni svolte dall'Oreste Ristori, come con l'iniziativa il “Cuore si scioglie”, l'associazione Ponte a Elsa Insieme, recentemente anche con l'associazione culturale sportiva Kampino. Il circolo è aperto da sempre alle scuole e al Comune, mette a disposizione gratuitamente i propri spazi per riunioni, feste, attività.
«Vogliamo fare in modo che la nostra struttura resti un punto di riferimento per la popolazione non solo di Ponte a Elsa ma di tutto il circondario – sottolinea Campigli – oltre che di aggregazione. Purtroppo notiamo una certa disaffezione da parte dei giovani, mi riferisco soprattutto al fatto che non si riesca a coinvolgerli nella conduzione della struttura. L'impegno giovanile si ferma alla frequentazione del circolo, e questo dispiace perché il futuro di questa struttura dovrebbe vedere i giovani protagonisti».
Il vice presidente, Franco Salvadori, 70 anni, prova a darne una spiegazione. «A differenza dei ragazzi di oggi, noi più anziani siamo cresciuti in questo tipo di realtà, il circolo è qualcosa che abbiamo nel Dna. Ci siamo entrati da piccoli e non ne siamo mai usciti». Salvadori ha visto crescere l'intera struttura. «Ci siamo sempre impegnati perché l'Arci a Ponte a Elsa fosse un luogo sano di valori, dove fare anche della cultura, aperto agli altri. Voglio sottolineare che tutti gli anni una percentuale seppur piccola dei nostri ricavi vanno in beneficenza, un altro nostro valore che merita di essere citato, e facciamo anche dell'adozione a distanza in collaborazione con il movimento Shalom. A 70 anni io come altri abbiamo sempre la voglia di fare qualcosa per dare una mano, è questo che ci muove». Luciano Monti, consigliere, a breve lancerà sul web il sito del circolo. «È una delle novità – spiega soddisfatto - magari un passo per avvicinare ancora più persone alla struttura, rivolto anche ai giovani. Realtà come i circoli vanno difese, pensate all'importanza che hanno anche verso gli anziani che trovano in noi un punto di riferimento, qualcosa da fare grazie alle tante iniziative come la tombola, un luogo sano dove passare del tempo. I circoli sono davvero una grande risorsa per i comuni. Nonostante questo dobbiamo anche noi affrontare le enormi difficoltà che fronteggiano oggi le famiglie in Italia, rincari e spese continue che rendono tutto più difficile».
A 72 anni Rodolfo Salvadori è un'altra memoria storica dell'Oreste Ristori, il più anziano dei consiglieri. Un altro di quelli che il circolo lo ha costruito con le proprie mani, dalle fondamenta. Lo chiamano l'uomo della tombola, il primo ad averla promossa quando il circolo aprì, un'appuntamento immancabile che dura tutt'ora il venerdì e la domenica. «Due volte alla settimana da tanti anni mi occupo dell'organizzazione per un doppio appuntamento che raccoglie dalle 200 alle 300 persone - spiega - in generale però io, come gli altri, cerchiamo di fare qualsiasi cosa sia possibile per mandare avanti il circolo. Alla fine siamo una grande, unica famiglia nata quasi 40 anni fa da una volontà collettiva».
Filippo Cioni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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