Sicurezza
I lavoratori della Shelbox a scuola di lingue e teatro
Corsi di inglese e tedesco al presidio in fabbrica, in preparazione pure uno show Intanto è stato nominato il curatore fallimentare. La Rsu: «Ora il tavolo di crisi»
CASTELFIORENTINO. Ora il referente richiesto a gran voce dalle istituzioni c’è.Il tribunale di Firenze ha nominato il fiorentino Mario Marchini curatore: sarà lui d’ora in avanti a gestire il patrimonio fallimentare della Shelbox di Castelfiorentino. Toccherà a lui adoperarsi per l’individuazione di un acquirente che garantisca il rilancio dell’azienda leader in Italia nella costruzione di case mobili. La nomina in tempi brevi era stata auspicata anche dall’assessore regionale Simoncini, sia per «affrontare insieme la questione legata ai tempi e alle modalità del percorso per l'individuazione di un eventuale nuovo soggetto in grado di subentrare nella gestione dell'azienda», sia per poter determinare gli ammortizzatori sociali quali strumenti di sostegno al reddito per tutti i 157 dipendenti, che non riscuotono da tre mesi. Ora il curatore c’è. E la Rsu auspica «come sottolinea il delegato Massimo Simoncini – che quanto prima venga convocato il tavolo di crisi con i sindacati, le istituzioni e, appunto, lo stesso Marchini».
In attesa di notizie i dipendenti proseguono il loro presidio permanente che va avanti ormai da due mesi, con operai e personale amministrativo che si danno il cambio in fabbrica dalle 8.30 alle 18.30. Tutti i giorni. E allora, anche per evitare di parlare esclusivamente di crisi, di futuro incerto e di incontri istituzionali, i lavoratori si sono organizzati per rendere più proficua la permanenza in fabbrica: «Abbiamo messo in piedi una serie di corsi – racconta Simoncini – di inglese, tedesco e teatro. C’è grande partecipazione e interesse. Ci serve per passare le giornate e ci arricchisce».
Le lezioni di lingue sono tenute da Nerio Pecorini, laureato in lingue, castellano, impiegato alla Shelbox nel settore commerciale. Il corso di teatro invece è diretto dal regista castellano Paolo Puccini: «Stiamo cercando di mettere in piedi uno spettacolino – rivela il delegato Rsu – da presentare in occasione del Primo Maggio».
I lavoratori della Shelbox non mollano. Lottano. E non sono per niente intenzionati a togliere le “tende” dalla fabbrica. Continuano a inviare messaggi di aiuto e a tenere accesi i riflettori nazionali sulla crisi della “loro” Shelbox. Tanto che dopo la “visita” di Presa Diretta, un’altra troupe televisiva, sempre di Rai Tre, farà visita martedì allo stabilimento castellano per realizzare un servizio che andrà in onda nel corso di Paesereale, in onda il sabato mattina.
Francesco Turchi
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