Il Tirreno

Empoli

Posti di lavoro con la nuova Coop

di Giacomo Bertelli
Posti di lavoro con la nuova Coop

Previste 30 assunzioni nel primo punto vendita a impatto ambientale zero grazie alla geotermia

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CERTALDO. Sarà la prima Coop in Italia ad essere realizzata con la tecnica della geotermia: energia rinnovabile dal sottosuolo che fornirà riscaldamento con livelli di inquinamento prossimi allo zero. E, soprattutto, porterà con sé 30 assunzioni, ossigeno puro per la Valdelsa attanagliata dalla crisi economica. All’interno del nuovo centro commerciale di viale Matteotti, spazio anche a negozi, dimensionati alla realtà di Certaldo. Tutto questo entro gennaio 2014, ma molto probabilmente sotto l’albero di Natale 2013 i certaldesi troveranno il nuovo centro commerciale Coop che così comincia ad assumere una sua fisionomia.

Il cantiere. I lavori procedono a ritmo serrato e, nonostante il maltempo, il traffico dei mezzi pesanti che raccolgono e scaricano terra, così come il via vai di ingegneri ed architetti sul posto, procede spedito tra opere di urbanizzazione e la realizzazione dell’edificio. Parcheggi, un sottopasso, due ingressi per il nuovo centro (uno su viale Matteotti, un altro con una apposita uscita dalla rotatoria di via Toscana): questo, in sintesi, il progetto viario legato alla Coop. Senza contare poi che ogni mercoledì, sempre su viale Matteotti, si trova il mercato cittadino: un’area, quindi ,strategica.

Impatto zero. L’utilizzo della geotermia è la grande novità del nuovo centro. Sfrutta l’aria calda del sottosuolo che, in base alle esigenze e grazie a una pompa termica, potrà essere ulteriormente riscaldata o raffreddata con emissioni inquinanti nell’aria prossime allo zero. L’aria temperata sarà poi diffusa negli ambienti grazie a un pavimento di pannelli radianti, che utilizzano il calore proveniente da tubazioni. Un’idea che è stata avanzata dalla Idrogeo srl, del geologo certaldese Alessandro Murratzu, e che magari adesso la stessa Unicoop potrebbe proporre in altre realtà. Anche perché permette, nel corso degli anni, di ammortizzare i costi.

La strategia. Sul territorio certaldese, peraltro, sono presenti altre realtà commerciali, come l’Eurospin, proprio in via Toscana e (nella vicina Badia a Elmi, frazione di San Gimignano) la Sisa. Ma anche altri punti vendita Coop che ora andranno ripensate. Il destino del negozio di via Monteverdi è già deciso con la demolizione e poi la realizzazione di palazzine. I grandi rebus, invece, sono legati agli altri immobili: si tratta della galleria Boccaccio, adiacente al centro di via Monteverdi, e quello di via Fratelli Cervi. Attualmente sono poco o per niente utilizzati, ma ancora non è stato deciso il loro prossimo futuro.

I posti di lavoro. Ma, come accennato, la nuova Coop porterà in dote (ovviamente graditissima) anche 30 posti di lavoro. Al momento non sono aperte le selezioni, anche perché serve ancora tempo per ultimare i lavori. Ma bisognerà fare grande attenzione al cantiere. Più il nuovo centro commerciale continuerà a prendere forma, cioé, più si avvicinerà il giorno in cui presentare le proprie canditure sia per le assunzioni messe in preventivo da Unicoop, sia per quelle negli esercizi che apriranno i battenti all’interno.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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