Gioco
Sul Santa Verdiana infuria la polemica
Scende in campo la politica: il sindaco rassicura, l’opposizione chiede chiarezza ma anche un percorso che sia condiviso il più possibile
CASTELFIORENTINO. Il caso dell’ospedale Santa Verdiana infuria anche a livello politico, con incontri, interventi e prese di posizioni che arrivano un po’ da tutti gli schierimenti.
Il sindaco. Il sindaco Occhipinti (insieme a Campinoti, in qualità di presidente della conferenza dei sindaci dell'Asl11) ha incontrato l'assessore regionale alla sanità, Luigi Marroni (presenti anche i vertici dell’Asl 11). «Un incontro positivo – sottolinea il primo cittadino – perché l'assessore regionale ha ribadito quei concetti che avevamo modo di anticipare in questi giorni: in primis, il fatto che il Santa Verdiana rappresenta il cuore di un progetto e di un modello di organizzazione sanitaria finalizzato a diversificare i servizi, recentemente ripreso anche dal piano sanitario della Regione Toscana. Da ciò consegue il fatto che la Regione, secondo quanto riferito dall'assessore, ha tutto l'interesse a riaffermare la validità di quel progetto e del polo sanitario che lo rappresenta in modo così ottimale, sul quale sono stati realizzati negli ultimi anni investimenti cospicui. Per questi motivi, l'assessore ha preso l'impegno a finanziare (attraverso modalità che dovranno essere logicamente basate sulle perizie dei tecnici) tutti gli interventi che si dovessero rendere necessari per adeguare la struttura dell'edificio alle norme di sicurezza vigenti. A dimostrazione concreta di questa volontà, è stato deciso di incontrarsi nuovamente tra una settimana, in modo da avere tutto il materiale relativo ai sopralluoghi e dunque adottare i provvedimenti conseguenti da un punto di vista economico e organizzativo. Sarà mio impegno chiedere all'assessore regionale di riferire sugli sviluppi e sugli impegni in consiglio comunale».
Il Pdl. Sul futuro del presidio ospedaliero Santa Verdiana di Castelfiorentino sono intervenutu anche i consiglieri regionali del Pdl Stefano Mugnai (Vicepresidente della commissione sanità) e Nicola Nascosti interrogando la Regione. «Sulle prospettive dell'ospedale di Castelfiorentino chiediamo maggiore trasparenza all'amministrazione locale e regionale – dichiarano – il blocco ospedaliero costruito in cemento risulterebbe non aver passato i controlli sismici, e proprio su quel blocco aleggiano ipotesi di chiusura. Dunque, a cosa son serviti gli investimenti effettuati negli ultimi quarant'anni da parte dell'azienda empolese, e quindi della Regione, per il mantenimento di un presidio assistenziale che servisse un vasto territorio? E che fine ha fatto uno dei principi ispiratori della riforma del sistema sanitario regionale, ovvero la riorganizzazione del sistema ospedaliero regionale soprattutto per quel che concerne la funzionalità degli ospedali di piccole e medie dimensioni? Auspichiamo che, in caso di chiusura di una parte dell'ospedale Santa Verdiana, almeno vengano garantiti i servizi basilari quali esami diagnostici, ambulatoriali e percorsi di riabilitazione, adesso ubicati in quella struttura. Ma soprattutto ci auguriamo che il percorso intrapreso dai sindaci di Castelfiorentino e Certaldo, insieme alla direzione aziendale e all'assessore alla salute regionale sia quanto più trasparente per la cittadinanza e partecipato dalle forze sociali territoriali. Proprio in nome della partecipazione, il Pdl organizzerà la prossima settimana un incontro aperto alla cittadinanza a sostegno del presidio ospedaliero di Castelfiorentino».
Il Pd di Castelfiorentino. «Mi è sembrato opportuno incontrare urgentemente la Regione in modo da ribadire gli obiettivi che su Castelfiorentino e sull'area vi sono da tempo in merito alla rete ospedaliera – scrive il segretario Sandro Bartaloni – da una parte gli impegni sulla struttura ospedaliera castellana, che dovranno trovare tutte le verifiche e gli approfondimenti che meritano, oltre che soluzioni. Dall'altra il compimento del nostro modello sanitario. Un modello, il nostro, sperimentato in questi ultimi anni, che sta trovando la sua positività anche per via della dimensione del Santa Verdiana. Per cui doppia garanzia: modello che prevede il completamento a Castelfiorentino dei servizi di carattere ospedaliero previsti ad integrazione dell'intera area e per questo chiedo al sindaco di Castelfiorentino di confermare in giunta esecutiva e conferenza dei sindaci l'impianto della nostra pianificazione. Nel contempo, qualora vi fossero realizzazioni sulla struttura, garantire soluzioni e un programma di intervento condiviso che garantisca assistiti e personale, in modo da recare il minor disagio possibile».
Il Pdl di Castelfiorentino. «Difficile commentare l’ipotetica chiusura del Santa Verdiana – sottolinea il segretario Carlo Andrea Zini – rabbia, stupore, incredulità, non bastano. Roba da terzo mondo. Come si fa, infatti, in questi tempi, a sperperare denaro pubblico su di una struttura che non sarebbe in regola con la normativa antisismica? Mi auguro, in ogni caso, che la situazione possa rientrare al piu' presto con i dovuti chiarimenti. Si proceda pure alla messa in sicurezza del plesso, ma non si metta minimamente in discussione la sua presenza sul territorio. La prossima settimana, il gruppo consiliare del Pdl di Castelfiorentino, convocherà una riunione pubblica per tenere aggionata la cittadinanza dell'evolversi della situazione. Adesso, più che mai, confido nella massima unione tra istituzioni, forze politiche, associazioni di volontariato e cittadini, nel difendere una struttura necessaria alla collettività, a chi vi presta lavoro, nel rispetto dei milioni di euro investiti in questi anni».
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