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Empoli

Rinuncia al seggio Pd per il posto a Google

Ciulli rimane a Roma: «Voglio un lavoro che mi piace, senza che la gente mi dica “chissà quanto rubi”»

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CERTALDO. Una poltrona in consiglio regionale non vale un posto in Google: Diego Ciulli, 28 anni,che oggi si occupa di relazioni istituzionali nel colosso diMountain View, rinuncia a sedere nell'assemblea toscana dove sarebbe dovuto entrare nelle file del Pd in seguito al passaggio alla giunta del capogruppo Pd Vittorio Bugli. Per Ciulli, che è stato anche assessore alla pubblica istruzione a Certaldo, sarebbe stata la seconda esperienza nel Parlamento toscano, dove era già entrato alla fine della scorsa legislatura. Ciulli ha lavorato anche come assistente all’europarlamentare Leonardo Domenici.

«Fare il politico - commenta - presuppone che si rappresenti qualcosa o qualcuno, un partito, un territorio o un'idea. Ho iniziato a far politica giovanissimo ma da 18 mesi, da quando sono entrato in Google non faccio più politica. Scegliere l'incarico di consigliere sarebbe stato opportunistico».

Insomma è da tempo che non partecipa a una riunione politica, non sa fino in fondo quale al momento sono i problemi del suo territorio. «Il mio ingresso - spiega ancora - rispecchierebbe un voto ormai vecchio». Per cui, anche se inizialmente, ha preso un po’ di tempo per pensare alla scelta da fare, ha deciso di non lasciare Roma dove al momento lavora.

E poi, aggiunge, «mi trovo bene in Google, qui ho la sensazione di avere un impatto, di essere più utile e preferisco restare a fare una cosa per cui sento di avere un riconoscimento sociale. Inoltre non si può cambiare lavoro ogni 18 mesi. Tornare a indossare la casacca del consigliere avrebbe voluto dire ricominciare da capo, cambiare nuovamente testa». Tra l’altro, entrando adesso in consiglio regionale, Ciulli avrebbe lavorato solo due anni fino alla scadenza del mandato. Poi il suo scenario si sarebbe riaperto. E «cambiare lavoro in continuazione significa farlo in maniera mediocre, significa non crescere, non approfondire niente». E questo a Ciulli non piace affatto.

Ciulli spiega ancora: «A quasi 30 anni voglio fare un lavoro ben remunerato per cui la gente non mi dica “chissà quanto rubi”. Se si continua a dire che i politici sono tutti ladri, alla fine a fare i politici resteranno davvero solo i ladri mentre ci sono tante persone straordinarie che si impegnano tantissimo».

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