Il Tirreno

Empoli

Una frazione bloccata da terra e quercia secolare

Una frazione bloccata da terra e quercia secolare

Una valanga scivola di fronte alla casa del popolo e le Poste di Monterappoli Sotto l’enorme quantità di detriti è rimasta sepolta un’automobile

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EMPOLI. Uno smottamento all'altezza dalla casa del popolo ha creato disagi e tanta paura ieri nella frazione di Monterappoli. Erano le 15.45 circa quando una quercia di qualche quintale si è staccata dal terreno e ha trascinato con sé una parte del ciglio, finendo in mezzo alla strada. A causare la frana sono state sicuramente le abbondanti piogge che hanno colpito il circondario in questi giorni. Sotto all'albero è rimasta anche un'auto di un abitante del paese.

Ma quella che alla fine ha provocato solo disagi alla viabilità, poteva finire molto peggio. Dal racconto di alcuni testimoni diretti, che si trovavano fuori dal circolo al momento della frana, si apprende che pochi secondi prima era transitato il pulmino che trasportava i bambini delle elementari a casa. Sul posto si sono recati subito carabinieri e polizia, allertati dagli abitanti. Quindi sono giunti sul posto gli operai dell'azienda florovivaistica Albiati, che gestiscono la manutenzione del verde pubblico per conto del Comune, che hanno cominciato a tagliare l'albero e a sgombrare la strada. Il lavoro ha richiesto diverse ore, dal momento che al di là dell'ingombro della strada si è dovuto anche mettere in sicurezza il ciglio da cui si era staccato un notevole quantitativo di terra. Nel frattempo i tecnici della Provincia e del Circondario hanno effettuato un sopralluogo per capire i tempi di messa in sicurezza, che comunque non saranno brevissimi. In ogni caso le autorità hanno deciso di non bloccare completamente il passaggio la strada e le auto hanno continuato a transitare percorrendo la strada privata che corre dietro alla casa del popolo. La causa dello smottamento, come detto, è da ricercarsi nelle abbondanti piogge che hanno reso precario un terreno costituito principalmente da tufo e argilla. Anche se alcuni abitanti lamentano una scarsa manutenzione del tratto franato, che rientra nelle competenze del Comune. «Sono anni che chiediamo che venga sistemato il ciglio una volta per tutte – dicono – ma finora, tranne piccoli lavori di manutenzione ordinaria, non è mai stato fatto niente. Tra l'altro sotto la frana è rimasto anche un rifugio di grande importanza storica, che era stato usato dai monterappolesi per scampare ai bombardamenti durante la guerra. Inoltre sulla parete c'era anche un affresco, in memoria delle vittime della guerra, realizzato dal pittore Vincenzo Martini».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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