Sicurezza
Associazioni in difficoltà per i rimborsi dei trasporti Asl
La Regione ha garantito solo il saldo 2012 e il 60% delle risorse per i primi quattro mesi di quest’anno Necessarie più certezze per il futuro perché per pagare i dipendenti devono prendere finanziamenti
FUCECCHIO. Luci e ombre per le associazioni di volontariato rispetto al pagamento del trasporto sanitario. Nei giorni scorsi c’è stata una riunione con la Regione e sono state accolte le proposte dei pagamenti portate dalle associazioni di volontariato (Pubblica assistenza, Croce Rossa e Misericordia). Secondo gli impegni presi all’ultimo tavolo di martedì la Regione pagherà il saldo 2012 e più darà il 60% del 2013 relativo al primo quadrimestre. Una somma parametrata rispetto a quanto fatturato l’anno scorso.Come spiega il coordinatore di nove Pubbliche assistenze della zona Andrea La Vecchia, «la Regione entro il 30 marzo pagherà il 60% dell’acconto del primo quadrimestre mentre per il saldo 2012 si sono presi l’impegno di pagarlo dopo una consultazione prevista per venerdì (domani ndr) con tutti i direttori amministrativi della aziende sanitarie della Regione».
Ma c’è una parte, in questa trattativa, che rimane ancora molto incerta. Ed è relativa a come proseguiranno i pagamenti. «Le associazioni di volontariato - va avanti Andrea La Vecchia - non sanno come andranno avanti i pagamenti. E questo mette in difficoltà la nostra attività perché non si possono pianificare gli acquisti eventuali e le scadenze di ogni mese». In sostanza le associazioni di volontariato sono in allarme per questa poca certezza sul futuro. Continua La Vecchia: «L’anno scorso ai primi di febbraio avevamo già preso il 60% del primo quadrimestre 2012, ora non abbiamo niente. Rispetto al 2012 ci manca un 6% a noi come Pubblica assistenza, mentre a Misericordia e Croce Rossa manca il 5% per saldare l’anno. E poi il 60% sui primi quattro mesi dà respiro per al massimo sessanta giorni perché abbiamo da pagare ancora fatture di ottobre scorso. C’è il carburante, per esempio, da pagare ogni 15 giorni». «E se non abbiamo quello - dice con preoccupazione il coordinatore - i mezzi rimangono fermi».
«Se noi possiamo seguire una linea - spiega ancora il coordinatore - possiamo pianificare anche i pagamenti con i fornitori, possiamo trattare le scadenze. In questo modo, senza certezze, si va avanti con le nostre briciole». Spiega ancora: «Si sta lavorando con tariffe di rimborso del 2004 e con un aumento solo del 3,3% in un arco temporale di 9 anni. Si tratta di rimborsi che sono sotto quello che si effettivamente noi si paga». E 150 sono i dipendenti delle associazioni di volontariato in tutta la Asl 11. «Abbiamo anche questa responsabilità - conclude - e si preferisce lasciare una fattura e pagare i dipendenti ma alcune associazioni hanno dovuto prendere finanziamenti in banca per gli stipendi».
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