Sicurezza
Ressa per il Cud on-line disagi per i pensionati
Oltre 100 persone al giorno alla Cgil per avere informazioni sulle novità dell’Inps Il Caaf: «Molti degli anziani che si presentano non sanno cosa sia internet»
EMPOLI. Non sempre lo snellimento burocratico e la tecnologia fanno rima con semplicità delle procedure. Anzi, se si considera la ressa di pensionati che in questi giorni si sta recando agli sportelli Caaf territoriali verrebbe da pensare proprio il contrario. Solo al centro assistenza fiscale della Cgil di Empoli, infatti, gli operatori calcolano un flusso di cento persone al giorno in cerca di lumi sulla novità introdotta dall'Inps in materia di Cud. La cosa in sé è semplice: da quest'anno l'istituto previdenziale non invierà più la documentazione relativa alla propria pensione in formato cartaceo direttamente a casa, ma lo farà telematicamente. Il problema semmai è che, secondo le stime, solo un anziano su dieci sopra i 65 anni ha dimestichezza con internet e parole come pin, contact center e posta certificata risultano nel migliore dei casi assolutamente sconosciute.
E nel circondario su un complesso di 59.460 prestazioni erogate dall'Inps, oltre 36mila sono pensioni di anzianità. Basta questo per capire la profondità della rivoluzione in atto. E il rischio di disagi e ritardi è dietro l'angolo, visti i numeri sul piatto. «Con questo provvedimento sono state penalizzate migliaia di persone – attacca Marco Gagliano, responsabile del Caaf Cgil di Empoli – c'è stata una scarsa informazione e una tempistica troppo stretta. In questo periodo stiamo ricevendo qualcosa come un centinaio di persone al giorno. Si recano presso i nostri sportelli per informarsi su come avere il Cud e fare la dichiarazione dei redditi. Noi cerchiamo di tranquillizzarli, ma purtroppo abbiamo accesso solo a chi è iscritto e usufruisce già dei nostri servizi». Il flusso ha dell'impressionante se si considera che il centro di via San Mamante ogni anno tra modelli 730, Isee, Red e Imu presta servizio a circa 10mila persone, di cui circa la metà sono pensionati.
«La maggior parte di questi non sa nemmeno cosa sia internet – prosegue – e molti non hanno la possibilità di farsi aiutare da figli o nipoti. Per loro il diritto di ricevere la documentazione dal proprio datore di lavoro, in questo caso l'Inps, è stato messo in discussione. E a fronte di un grosso risparmio economico da parte dell'istituto di previdenza, c'è un aggravio di lavoro per noi con rallentamenti nelle pratiche».
Ma il centro Cgil non è l'unico ad aver ricevuto numerose visite da parte dei diretti interessati. Anche alla Cisl di Empoli, seppur in maniera meno massiccia, si sono recati molti anziani per chiarire i loro dubbi. «Stanno venendo in tanti per capire come funziona e per stampare il proprio Cud – spiegano dal Caaf di piazza XXIV Luglio – per ora lo stiamo facendo solo a chi fa la dichiarazione da noi, ma viste le crescenti necessità ci stiamo attrezzando per estendere ulteriormente il servizio».
Il provvedimento che modifica il sistema di trasmissione del certificato unico del dipendente è contenuto nella legge di stabilità varata dal governo Monti nell'ottica di una riduzione delle spese a carico dello Stato ed è stato comunicato con una circolare del febbraio scorso in cui l'Inps ha reso note le nuove modalità. Dal canto suo, l'ente diretto da Antonio Mastrapasqua alle polemiche scaturite risponde che «la scelta è stata obbligata, visto che per decreto questo tipo di documentazione da quest'anno deve essere messa a disposizione in modalità telematica. Questo per far fronte alla necessità di abbattere costi e tempi di invio della documentazione». Sta di fatto che il Cud i pensionati dovranno scaricarselo direttamente dal sito www.inps.it inserendo il pin dedicato (un codice di identificazione a sedici cifre) nell'apposita area. Chi non è ancora in possesso del pin può richiederlo direttamente alla sede territoriale o al contact center: numero 803164 da rete fissa o 06164164 da cellulare. Coloro invece che disponessero di una casella di posta certificata, riceveranno la documentazione su questa piattaforma. In ogni caso per chi non avesse la possibilità di usare un computer, l'Inps ha previsto forme alternative, che permettono di avere il Cud in forma cartacea. Anche se devono essere compiuti alcuni passaggi. Da ricordare, inoltre, che le stesse procedure si applicano per quanto riguarda il certificato di pensione ObisM.
Marco Pagli
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