Finanza
Certaldo trema per il maltempo
Se pioverà ancora, lungo il fiume potrebbe scattare l’allerta. Frane e smottamenti anche pericolosi
EMPOLI. Il peggio sembra non essere passato per la Valdelsa e soprattutto per Certaldo. Ieri l’Elsa ha tenuto tutti con l’ansia, ci sono stati allagamenti e frane sulle strade. Ma oggi la paura ritorna. Fabio Mangani, presidente nazionale Prociv Arci, fa il punto della situazione, anche se è lui stesso a spiegare che un resoconto è impossibile da fare, considerato il fatto che «la Regione Toscana ha emesso un’allerta meteo che durerà fino a mercoledì notte».
Il timore è soprattutto per le prime ore di questa mattina. Se saranno state rispettate le previsioni, la pioggia caduta nelle ultime ore potrebbe far preoccupare ancora molto. La Prociv Arci sta impegnando tutte le sue squadre per cercare di gestire il territorio e le segnalazioni. L’Unione dei Comuni dell’Empolese – Valdelsa si è aggiornata intorno alle 18 ieri sera a Empoli con una riunione fra tutti gli enti e le associazioni in campo per rafforzare la vigilanza. Come ha spiegato il responsabile per L’Unione Piergiuseppe Spannocchi: «L’Elsa è su alti livelli, ma ci faremo trovar pronti in caso di ulteriori forti precipitazioni».
La situazione più critica in Valdelsa è a Certaldo e Castelfiorentino, dove sono molte le località dove si registrano frane e allagamenti. Le più grandi sono a Casale e a Madonna della Tosse. A Casale, località di Certaldo, c’è un fronte di frana che secondo Mangani è destinato ad ingrandirsi con altre piogge: «Si è creato un vero e proprio cratere con una profondità fino a 100 metri, abbiamo transennato l’area, è una situazione pericolosissima». La piena a Certaldo nel pomeriggio di ieri non ha creato grossi problemi con i punti di controllo sempre presidiati dai volontari. Ha sforato il primo livello di guardia sia a Poggibonsi, dove era vicino ai 4 metri, sia a Castelfiorentino dove ha superato i 2 metri, livello a cui è fissata la prima soglia di criticità. Per far scattare l’allerta c’era ancora un metro di attenzione.
Le esondazioni ci sono comunque state, soprattutto nelle campagne; quelle più significative nel Piangrande, fra Certaldo, Castelfiorentino e Montespertoli. Sempre a Certaldo, è ancora chiusa per frana la provinciale 79 per Fiano che nella notte scorsa ha subito ulteriori cedimenti di terra. Per lo stesso motivo stop al traffico anche sulla comunale per Marcialla che però è stata riaperta al traffico intorno alle 12. Ma l’attenzione anche nei punti riaperti alla viabilità resta alta in caso di nuova pioggia .
A Montelupo ieri mattina intorno a mezzogiorno il torrente Pesa ha raggiunto il picco di portata vicino al livello di guardia, per poi cominciare a calare. Il livello di guardia sono i 4 metri, anche in questo caso, raggiunto il quale l'acqua del fiume si immette nella cassa di espansione di Turbone.
Al momento si sono registrati disagi minimi per l'allagamento di annessi nelle abitazioni in zona sempre Turbone. I tecnici del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale e del comune di Montelupo Fiorentino continueranno a monitorare la situazione anche nella notte.
«Certamente la Pesa ha raggiunto livelli, mai visti prima da quando è stata completata la cassa di espansione in zona Turbone - ha spiegato l’assessore Luca Rovai con la delega allla protezione civile - Posso dire che al momento la situazione è tranquilla e la portata del torrente è calata nelle ultime ore. Anche in caso di precipitazioni intense, la cassa di espansione è una tutela per le abitazioni e il centro cittadino».
L'unico tratto in cui sono stati registrati problemi sono le piste ciclabili in zona Bramasole, che sono rimaste isolate.
A Fucecchio, infine, in via Ponsano, vicino a a San Pierino la golena dell’Arno si è riempita d’acqua. Altri disagi non sono stati segnalati.
Giacomo Bertelli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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