Sicurezza
Bandito armato di coltello terrorizza una commessa
Il malvivente ha tentato la rapina al panificio Tempestini in zona stadio La donna sotto choc: «Mi ha detto “soldi”. Poi è arrivata una cliente ed è fuggito»
EMPOLI. È entrato all’interno del negozio, ha estratto un coltello e l’ha puntato contro la commessa. Poi ha pronunciato una sola parola: «Soldi». Mentre lei, terrorizzata, si è avvicinata alla cassa per darglieli, è entrata è una cliente, che stava parlando al telefonino. Lui l’ha guardato e dopo pochi secondi ha rimesso il coltello in tasca e se n’è andato. La tentata rapina, fallita miseramente, è stata messa in atto da un bandito solitario al panificio Tempestini di viale delle Olimpiadi a Empoli.
A raccontare la terribile esperienza è la stessa Alessandra Gilardetti, dipendenti del panificio, che al momento dell’assalto – intorno a mezzogiorno e mezzo – si trovava da sola all’interno del negozio. «Ero dietro al banco. Mi sono ritrovata davanti questa persona con il volto quasi completamente coperto da una sciarpa. Indossava anche un cappello». Il bandito aveva in mente un’azione fulminea: «Ha tirato fuori dalla tasca un coltellaccio e mi ha detto “soldi”. In un primo momento ho pensato che si trattasse di uno scherzo». Ma era tutto vero. Il bandito non ha aggiunto una parola. È rimasto immobile, con il coltello puntato verso la donna. Che a quel punto, impaurita, si è avvicinata alla cassa: «Stavo per prendere i soldi per darglieli». Proprio in quel momento è successo qualcosa che ha mandato in fumo il piano del malvivente: «È entrata una nostra cliente, che inizialmente non si era neanche resa conto di niente perché stava parlando al cellulare». La ragazza ha varcato la soglia del panificio inconsapevole che si sarebbe trovata in mezzo a una rapina. Ma in questo modo ha anche preso in contropiede il malvivente. Che quando se l’è ritrovata a fianco, si è impaurito per la presenza di una testimone che aveva in mano un telefono e che quindi stava parlando con una terza persona. Ha capito che la situazione si era fatta improvvisamente più delicata e si è arreso: «Ha rimesso in tasca il coltello – racconta Alessandra – e se n’è andato in tutta fretta. E noi siamo rimaste lì, immobili per alcuni secondi». Poi, appena si è ripresa dallo choc, Gilardetti ha chiamato la polizia, che è andata sul posto, in zona stadio, ha raccolto la sua testimonianza e ha avviato le indagini, per capire se ci sono legami con altre rapine. Non è chiaro se l’uomo è arrivato da solo sul posto o se c’era un complice ad attenderlo in auto.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
