Risorse in bilico per tutte le associazioni
Sbloccata solo una minima parte dei fondi necessari per i servizi: oggi o domani incontro decisivo
EMPOLI. Il quadro del trasporto sanitario locale rimane ancora una bozzetto. Dopo l'entrata in vigore della legge 70 del 2010, che è stata recepita solo nell'autunno scorso dalla Regione, ancora le certezze sono poche, specie dal punto di vista finanziario. Quello che finora è stato definito dalla conferenza regionale permanente e di conseguenza dal comitato di coordinamento territoriale è stato lo sblocco del 60% del budget relativo al primo quadrimestre dell'anno, da destinare alle associazioni che effettuano il servizio. In tutto si tratterebbe di qualche decina di migliaia di euro, spiccioli a confronto con la mole di fondi necessari per svolgere le funzioni di emergenza e di trasporto ordinario che lo scorso anno ha superato i 4 milioni e mezzo di euro nel territorio della Asl 11.
Con il cambio di normativa sono state modificate le modalità di finanziamento per le associazioni. In sostanza, si è passati da una rendicontazione con un rimborso richiesto da queste ultime ad un sistema budgettario in base al quale ogni azienda sanitaria locale individua le risorse necessarie e a quel punto la Regione dà il via ai pagamenti.
Sta di fatto che fino alla scorsa settimana, dopo due mesi di servizio, ancora Pubbliche Assistenze, Misericordia e Croce Rossa non avevano visto un euro a causa dei ritardi dovuti al recepimento tardivo della nuova legge da parte dell'ente regionale e alle lentezze di alcune Asl nello stilare le tabelle. Solo giovedì scorso, infatti, il comitato territoriale (composto dal dirigente del reparto amministrativo dell'Asl 11, il direttore del 118 e i rappresentanti delle tre associazioni coinvolte) ha ratificato lo sblocco di una piccola parte di risorse senza fare piena luce su quello che sarà il totale dei fondi. In realtà, i soldi in cassa ancora non ci sono dal momento che il pagamento effettivo avverrà entro un mese dalla ratifica e perciò, seppur certi che i fondi arriveranno, gli operatori del servizio sono tuttora costretti a pagare le spese ordinarie attingendo tra le proprie risorse.
Per delineare la situazioni gli addetti ai lavori attendono il prossimo incontro che dovrebbe avere luogo tra oggi e domani e in cui, salvo rinvii, dovrà essere sbloccato il restante 40% relativo ai primi quattro mesi di quest'anno. Inoltre, rimane ancora da fissare quale sarà il budget definitivo per il 2013 e il calendario di versamento delle risorse. Per ora, insomma, l'incertezza regna sovrana. Tuttavia i rappresentanti delle associazioni assicurano che con i soldi finora stanziati avranno un autonomia di un mese, al massimo un mese e mezzo. (m.p.)
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