Il dolore
Pericoli e troppo traffico sulla strada- scorciatoia
A San Pierino queste sono le condizioni in cui si trova via Macone La carreggiata è stretta, l’asfalto è consumato ma il flusso di auto è costante
FUCECCHIO. Buche molto profonde, continui avvallamenti, rifiuti gettati nelle fosse e un traffico sempre più in aumento: questo è lo stato attuale di via Macone a San Pierino, strada immersa nella campagna della frazione fucecchiese. Via Macone confina con via Ventignano e via Cavasonno, e per questo viene spesso usata come scorciatoia dagli utenti della strada che, percorso il ponte nuovo, vogliono arrivare a Santa Croce passando da San Pierino. Inoltre, per chi volesse arrivare velocemente da San Pierino all'imboccatura della Fi-Pi-Li, via Macone è una delle scorciatoie preferite, almeno fino al bivio che porta al cimitero san pierinese.
Questa strada è lunga circa 800 metri e collega la campagna di San Pierino al ponte nuovo e alla zona di San Miniato. Per questo è diventata sempre più trafficata, nonostante non possa reggere un tale volume di automobili e i motivi sono molteplici: la carreggiata è veramente stretta, tale da permettere, quando va bene, a due macchine di passare a fatica, ovviamente finendo nelle grandi buche laterali e sugli scalini tra asfalto e ghiaia che sono molto alti, più di 10 centimetri nei punti più profondi. Il manto stradale è veramente usurato e non viene riparato ormai da anni, andandosi quindi a deteriorare per colpa del traffico sempre crescente.
Gli scalini, come detto, sono pericolosi per moto e automobili dalla scocca bassa, che spostandosi per far passare le auto provenienti dal senso opposto, rischiano di danneggiare le parti meccaniche dell'automobile. San Pierino sta diventando il paese delle scorciatoie, l’aperta campagna che viene usata per collegare tra loro centri come Fucecchio e San Miniato e Fucecchio e Santa Croce. Analogo destino, solo per fare un nome, è toccato a via Cavasonno perchè porta direttamente a Santa Croce. Ma qui stiamo parlando di strade di campagna, inadatte a svolgere il ruolo di bretelle di collegamento rapido. Negli ultimi anni il traffico è andato sempre più crescendo, con conseguenze prevedibili per il manto stradale.
Ma torniamo a via Macone, non c'è solo il problema della viabilità. Anche i rifiuti sono purtroppo diventati protagonisti. Se fino a poco tempo fa i soliti buontemponi sfruttavano il cassonetto di via Castellonchio(territorio sanminiatese) riempiendolo all'inverosimile fino a coprire il tabernacolo della Madonna lì presente, ora che è stato rimosso le fosse sono diventate dei cassonetti pieni d'acqua stagnante e rifiuti, rifiuti che spesso si accumulano non permettendo all'acqua di scorrere e defluire attraverso le fosse che sono tutte adiacenti a campi agricoli, lungo i cui confini vengono gettati sacchetti della spazzatura delle auto in corsa. La situazione di via Macone è questa e i sanpierinesi ormai la conoscono bene. La loro campagna è diventata un percorso di collegamento, ma finchè le strade verseranno in queste condizioni la situazione non potrà che peggiorare.
Marco Sabia
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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