Proteste
Il Risorgimento in piazze e strade
A Empoli il fervore patriottico fece anticipare i tempi dell’Unità
EMPOLI. Il fervore patriottico risorgimentale a Empoli si manifesta, come in molte città “italiane” del resto, anche attraverso l’intitolazione di spazi pubblici a personaggi e vicende epiche, strumentali alla ricomposizione del quadro dell’Unità nazionale. Le deliberazioni del consiglio comunale per la nuova intitolazione di vie e piazze “in tema” cominciano addirittura nel 1859, per la precisione con atto del giorno 11 ottobre, quando “letto il rapporto dell’ingegnere comunale del 26 settembre detto relativo all’antica denominazione delle strade e piazze di questa terra ed alla assegnazione del nome a quelle strade che ne sono mancanti il Magistrato riservandosi di discuterne con maturità di consiglio il complesso di quest’affare ordina che frattanto siano collocati i seguenti cartelli nelle appresso denominazioni e col modello approvato colla predetta deliberazione. Sulla piazza anticamente denominata il Campaccio (l’attuale piazza della Vittoria) dovrà dirsi ora piazza Vittorio Emanuele. Dalla via del Corso presso la casa Romagnoli alla via della Fogna dovrà essere via Salvagnoli. Dal Giro delle mura alla casa Rossini all’incontro dello Stradone del ponte dovrà essere via Ridolfi, approvando tutto ciò con partito di voti sei tutti favorevoli”. A Empoli, dunque, l’intitolazione al Re di una delle piazze più significative nella nuova configurazione della città moderna, cerniera urbana fra il nuovo ponte sull’Arno appena inaugurato (1855) e la stazione ferroviaria da poco costruita, addirittura anticipa la proclamazione dell’Unità d’Italia. (p.s.)
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