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Il circolo di Spicchio con il sogno-trasloco Ma scompare il Palio

Il circolo di Spicchio con il sogno-trasloco Ma scompare il Palio

Nella sede attuale le attività organizzate dai 200 tesserati sono limitate per il poco spazio e i disagi derivati dal rumore

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VINCI. Una realtà con 200 tesserati che aspetta di cambiare sede. Di spostarsi dallo storico civico 17 di via Limitese nella zona dell'ex cava di Spicchio, poco lontano, all'interno di un complesso residenziale in via di costruzione. Un nuovo immobile che consentirebbe al circolo Arci Oreste Ristori di Spicchio di poter contare su uno spazio molto più grande dove ospitare le sue tante attività. Al momento però il direttivo non sa ancora dare una data precisa per quando avverrà il passaggio dalla vecchia alla nuova sede. Un sogno che si legge negli occhi del consigliere Gino Ceccatelli, una vita passata tra il suo lavoro di artigiano e il circolo. «Mandare avanti le nostre attività è un impegno che io e gli altri volontari svolgiamo nel tempo libero, alla fine si tratta di un secondo lavoro impegnativo ma a noi non pesa perché con le nostre attività difendiamo l'identità collettiva del nostro paese. Un valore che deve essere portato avanti. Nasce tutto da un gruppo di amici, e così è sempre stato, che condividono la stessa passione. Spesso nei ritagli di tempo, dopo cena, nei giorni di festa».

E Ceccatelli, che ha passato anni nella vecchia sede ad organizzare insieme al presidente Luigi Cappelli, sogna un giorno il nuovo immobile. «Il progetto esiste già e anche il preventivo dell'intervento – spiega Ceccatelli – una cifra importante che al momento, però, non siamo in grado di coprire completamente. Puntiamo sulle nostre attività per finanziare la costruzione della nuova sede». Un passaggio che per il circolo vorrebbe dire molto. «Avremmo a disposizione un salone che può contenere 350 persone oltre a bar e pizzeria al piano terra su mille metri, uno spazio al piano superiore per ospitare le associazioni che hanno sede al circolo. Nei locali attuali non possiamo più, per esempio, organizzare balli e feste con la musica perché disturbiamo. La nuova sede al contrario ce lo consentirebbe. L'unica nota negativa è legata al fatto che ci dovremmo spostare dal centro del paese verso una zona più periferica. Una data? Adesso purtroppo è difficile dirlo». Il circolo di Spicchio è sempre stato legato al mondo dello sport e dell'associazionismo. In passato nei locali di via Limitese hanno avuto sede due società di ciclismo, la Fracor e poi l'Us Sammontana Spicchiese. Storico il successo di Francesco Massaini del 1958 nel campionato toscano dilettanti a squadre. «Per un periodo di tempo inoltre nella pista che abbiamo dietro all'immobile, adesso non più idonea – spiega ancora Ceccatelli – abbiamo svolto anche della pallavolo a livello femminile col nome di Spicchiese, che oggi continua ad esistere grazie alla nostra squadra di calcio impegnata nel campionato Uisp«.

Il presidente è Vittorio Vignozzi, uno dei fedelissimi al circolo di Spicchio, che ospita la sede del sodalizio. «Forse in poche zone esiste una identità territoriale come da noi – dice Vignozzi – il circolo Arci è riuscito davvero in questi anni ad unire una frazione grazie a tutto ciò che gli ruota intorno. Penso alla Sagra della chiocciola che organizziamo ogni anno, per mandarla avanti da ormai 37 anni lavorano per 18 giorni 100 persone in una macchina che funziona. Creare un legame tra di noi in un periodo di forte globalizzazione come questo, ci aiuta a mantenere una identità. E spesso alla base di tutto c'è un sano spirito di divertimento che non va mai dimenticato. Ecco perché è importante credere nel volontariato e nell'associazionismo».

Nel circolo Arci di Spicchio c'è anche la sede della sezione Avis comunale di Vinci. Presidente è Carmine Bucci. «Tutte le sere, o quasi, durante la settimana ci riuniamo per mandare avanti una realtà fra le più floride nel campo della donazione del sangue nella zona – spiega Bucci - abbiamo 450 donatori iscritti per 480 donazioni annue registrate nel 2012, la metà dei donatori sono ragazzi giovani che non superano i 30 anni di età. Per dire che non tutti i ragazzi stanno ore davanti alla tv o non pensano agli altri. Alla base c'è senso civico e passione, a noi non costa niente perché la nostra è un'utilità sociale. Per fare un esempio di quanto siamo uniti a Spicchio, l'anno scorso la squadra di calcio della Spicchiese per ringraziarci dell'aiuto che gli abbiamo offerto con il nostro sponsor è venuta quasi al completo a donare il sangue». Il circolo Ristori di Spicchio è anche un corso originale di bonsai e tanto tifo per l'Empoli, non a caso dal 1987 nei locali ha sede il Club Azzurro. Un vero e proprio covo dei tifosi dell'Empoli, immancabili per chi non segue la squadra allo stadio i pomeriggi passati a guardare gli azzurri al mega schermo allestito nella grande sala inferiore del circolo. La stessa che ospita alcuni eventi importanti tra cui la premiazione annuale del Leone d'Argento, occasione in cui la trasmissione Pianeta Empoli.it premia il miglior giocatore dell'ultima stagione dell'Empoli, e la cena di Natale. Prima dell'estate arriva puntuale la Sagra della Chiocciola nel Parco dei Mille. «Quest'anno festeggiamo il 37esimo compleanno – conclude Gino Ceccatelli – ancora una volta un'occasione di unione per tante associazioni di Spicchio e di tutto il comune. Purtroppo però è quasi certa la perdita del Palio dei ciuchi, ormai consuetudine della manifestazione, per un problema legato alla sicurezza degli animali». Le chiocciole sono le protagoniste culinarie indiscusse delle tre settimane di festa. «Durante la sagra ne consumiamo dagli 8 ai 10 quintali, riuscendo a coinvolgere centinaia di persone tra volontari e cittadini. La Sagra della Chiocciola rappresenta anche l'occasione per la consegna di due premi».

Filippo Cioni

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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