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Due città ricordano le deportazioni

Due città ricordano le deportazioni

EMPOLI. Empoli e Fucecchio hanno ricordato le deportazioni nei campi di sterminio nazisti dell’8 marzo 1944. L'amministrazione comunale empolese, insieme all'associazione nazionale ex-deportati...

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EMPOLI. Empoli e Fucecchio hanno ricordato le deportazioni nei campi di sterminio nazisti dell’8 marzo 1944.

L'amministrazione comunale empolese, insieme all'associazione nazionale ex-deportati politici, della sezione di Empoli, ha organizzato alcuni eventi, con la partecipazione del sindaco Luciana Cappelli e l'assessore alla cultura Eleonora Caponi. Dopo la celebrazione della messa in suffragio ai caduti, celebrata nella chiesa della Madonna del Pozzo, è stata deposta una corona al monumento, a memoria della deportazione alla ex vetreria Taddei. Hanno partecipato alla commemorazione circa 500 alunni provenienti dalle scuole medie Busoni-Vanghetti e della Santissima Annunziata, gli studenti dell'Istituto Pontormo, del Ferrraris-Brunelleschi e dell'Istituto Fermi. Le celebrazioni si sono concluse con uno spettacolo teatrale "La speranza tradita", a cura del Laboratorio Amaltea, al Palazzo delle Esposizioni.

È stata una cerimonia densa di significato anche quella che ha ricordato gli otto fucecchiesi, tra cui sei operai della Saffa, storica fabbrica di fiammiferi un tempo presente con un suo stabilimento a Fucecchio, deportati nei campi di sterminio nazisti l'8 marzo 1944. Alla partecipazione delle istituzioni (cerano il sindaco Claudio Toni e gli assessori Alessio Spinelli, Massimo Talini e Emma Donnini) e delle associazioni (Anmil e Anpi) si è aggiunta quella di un gruppo di studenti della scuola media Montanelli-Petrarca. Ad ascoltare le parole del sindaco, che ha ricordato la triste vicenda degli operai presi e deportati a seguito dello sciopero dell'8 marzo, c'erano, infatti, i ragazzi delle classi 3aA e 3a H. Dopo la deposizione della corona di alloro, sotto la targa che ricorda i nomi degli operai il trombettiere Giovanni Neri ha suonato l'inno di Mameli.

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