Il dolore
Asl con 27dirigenti donne «Ma ancora sono poche»
EMPOLI. «Quanto l'altra metà del cielo sia protagonista del sistema sanitario lo dimostrano i servizi e i percorsi che l'Asl 11 mette quotidianamente a disposizione delle donne, senza perdere di...
EMPOLI. «Quanto l'altra metà del cielo sia protagonista del sistema sanitario lo dimostrano i servizi e i percorsi che l'Asl 11 mette quotidianamente a disposizione delle donne, senza perdere di vista ogni fase fondamentale del loro percorso di vita». Ecco come l’azienda sanitaria presenta il suo impegno per le donne. C'è, poi, un dato interessante: la sanità sta cambiando volto, anzi colore, visto che si tinge sempre più di rosa. Le donne che, a vario titolo, lavorano in sanità, sono in aumento. Nell'Asl 11 su 2487 dipendenti complessivi (tra sanitari, tecnici e amministrativi) 1793 sono donne, di queste 1181 ricoprono un ruolo sanitario, 342 un ruolo tecnico e 270 un ruolo amministrativo. Di queste, 27 ricoprono un ruolo direttivo. «Come donna - ha commentato Antonella Valeri, dal 2010 direttore amministrativo e unica donna a ricoprire questo importante ruolo nella storia dell'Asl 11 - mi auguro che le donne ricoprano sempre più incarichi di responsabilità. Nonostante la loro superiorità numerica, ancora oggi sono poche le donne ai posti di comando. Mi auguro il futuro sia sempre più rosa».
Sul piano sanitario e assistenziale sono numerosi i servizi rivolti alle donne. Ecco alcune informazioni. Nel 2012 sono nati 1611 bambini, di cui 801 femmine in un contesto territoriale in cui la popolazione residente è pari a 242.924 unità (118.666 maschi e 124.258 femmine) di cui 29.318 straniera. Per quanto riguarda il percorso gravidanza alla gestante viene offerta la possibilità di entrare a far parte del percorso “parto naturale” con la possibilità di accesso alle stanze del parto naturale. L'azienda sta completando le condizioni anche per il travaglio /parto in acqua. E' attivo un servizio di analgesia del parto offerto a tutte le donne che hanno seguito il percorso e ne hanno fatto richiesta .
Tra i progetti attivi poi la donazione del sangue cordonale, il parto in anonimato con il progetto Mamma segreta (la legge italiana permette alla donna di partorire in anonimato e di non riconoscere il figlio, assicurando al bambino il diritto di crescere in una famiglia). L'Asl 11 ha aderito al progetto regionale Codice rosa, uno spazio all' interno del pronto soccorso in cui la vittima di violenze possa confrontarsi in maniera riservata con medici e forze dell'ordine per essere tutelate e sostenute nelle successive fasi.
Per la prevenzione del tumore del collo dell'utero: vaccino alle adolescenti e screening a partire dai 25 anni. L'Asl 11 ha attivato la campagna sia per le dodicenni che per le ragazze più grandi, e i dati di copertura vaccinale sono positivi. Sono state, infatti, complessivamente somministrate oltre 20mila dosi di vaccino, e la copertura vaccinale si attesta su valori medi superiori all'l'80%. Addirittura, per le ragazze nate nel 2000 la cui campagna è ancora in corso, il livello di adesione è intorno al 90%. Poiché la gratuità della vaccinazione è mantenuta fino ai 18 anni, è in corso anche un nuovo invito per le ragazze nate nel 1995.
E infine lo screening mammografico per le donne tra 50 e 70 anni. Più è attivo un ambulatorio per la menopausa.
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