Il Tirreno

Empoli

Maresciallo solo e disarmato insegue e arresta lo spacciatore

Maresciallo solo e disarmato insegue e arresta lo spacciatore

Era fuori servizio vicino allo stadio e si è insospettito per il comportamento di una vecchia conoscenza che infatti aveva con sé una pistola clandestina e 13 chili di droga per un valore di 70mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Mentre stava parlando con un conoscente ha notato una “vecchia conoscenza” che si muoveva in maniera sospetta. Ha interrotto la conversazione, è ha iniziato a pedinarlo. Poi gli si è avvicinato e lui l’ha spinto, gettato via un involucro. L’ha inseguito e bloccato. E grazie alla successiva perquisizione dell’auto sono stati trovati e sequestrati 13,5 chilogrammi di hashish per un valore commerciale di settantamila euro. Se Paolo Pocci, 48 anni, empolese, con vari precedenti penali, è finito in manette, il merito è del maresciallo Ciro Raineri, 42 anni, di Vinci, in servizio alla stazione da otto anni e impegnato quotidianamente nei servizi sul territorio. Una conoscenza dei malviventi e dei loro modi di operare, che si è rivelata decisiva per assestare un bel colpo allo spaccio in città, come ha sottolineato il capitano della Compagnia, Giuseppe Pontillo.

Ore 11. Via Panathlon, zona stadio a Empoli. Il maresciallo Raineri è fuori servizio. È disarmato e sta parlando con una persona. Vede Pocci che apre la bauliera dell’auto, preleva un sacchetto scuro e lo mette in tasca, mentre si guarda intorno, come chi sta aspettando qualcuno, ma con fare nervoso. L’atteggiamento cattura l’attenzione di Ciro. Che nel frattempo chiede aiuto alla sala operativa. Poi lo avvicina, cerca di scambiarci qualche battuta. Pocci ha l’aria di chi ha fretta e ha qualcosa da nascondere. Prova a tagliare corto. Ma non ci riesce. E allora spinge il maresciallo, che cade a terra, e cerca di fuggire. Tuttavia fa soltanto pochi metri e finisce in manette. PerchéRaineri si rialza, lo rincorre e lo blocca. E nel frattempo arriva la pattuglia, che arresta lo spacciatore, già finito in carcere quattro anni fa perché trovato con ventitré chilogrammi della stessa sostanza stupefacente.

Scatta la perquisizione. I carabinieri trovano nella tasca di Pocci un revolver di fabbricazione artigianale, con 36 munizioni calibro 8: un’arma clandestina, perché impossibile stabilire in quale laboratorio è stata costruita. Quindi i carabinieri aprono l’auto del quarantottenne e nella bauliera trovano un borsone pieno di hashish. In confezioni da chilo, cinquecento grammi e di tagli minori. Pronto a essere immesso sul mercato empolese.

Nel frattempo i militari recuperano anche il pacchetto del quale lo stesso Pocci, mentre tentava di fuggire, aveva gettato in un contenitore per la raccolta della carta che era lungo la strada. All’interno del borsone c’erano anche un coltellino e altro materiale utilizzato per impacchettare la droga. La perquisizione nell’abitazione ha dato invece esito negativo. Pocci è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza e violenza a pubblico ufficiale e detenzione di arma clandestina. Sequestrati anche i 150 euro che aveva in tasca, perché ritenuti frutto dell’attività di spaccio. Ora si trova a Sollicciano.

L’operazione, che ha visto protagonista il maresciallo Raineri, è stata illustrata con soddisfazione dal capitano Pontillo: «Abbiamo dato un bel colpo al traffico locale di droga, togliendo dalla circolazione un’arma che non è catalogata e in quanto tale apre da sola le porte del carcere». Difficile – almeno per il momento – capire perché Pocci girava armato, visto che aveva precedenti esclusivamente per spaccio.

Ma il capitano empolese sottolinea anche la prontezza e l’astuzia con le quali il maresciallo Raineri ha fatto cadere in trappola uno spacciatore, pur essendo fuori servizio e disarmato: «I nostri militati – conclude Giuseppe Pontillo – girano continuamente sul territorio. Questa operazione è frutto anche della conoscenza di certe dinamiche, dei volti e degli atteggiamenti». (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze