Sicurezza
In casa Pd è iniziata la corsa al dopo-Toni in sei per un posto
A un anno dalle elezioni tensioni tra renziani e bersaniani Si va verso le primarie: ecco chi si contende la candidatura
FUCECCHIO. Le elezioni politiche hanno lasciato il segno nel Pd fucecchiese. La “spaccatura” tra renziani e bersaniani si è accentuata. Ma non c’è molto tempo per l’analisi e la filosofia. Perché ormai manca appena un anno alla fine dell’era-Toni. E i democratici devono ritrovare in fretta una posizione condivisa se vogliono farsi trovare pronti alla tornata elettorale. Che, a meno di clamorosi colpi di scena, sarà preceduta dalle primarie. Alle quali, tutto fa pensare, si presenteranno non più di 2-3 candidati: all’interno di ognuno dei due schieramenti si cercherà di convergere su un candidato unico (quindi un renziano e un bersaniano), ai quali si potrebbe aggiungere un outsider attualmente all’esterno della cerchia politico-istituzionale.
I numeri dicono che il Pd a Fucecchio si è fermato al 37,3% (alla Camera), con un crollo del 9,2% rispetto al 46,5% del 2008. Il Pdl è sceso dal 33,2 % al 21,1% ed è stato scavalcato dal Movimento 5 Stelle, che ha sfondato il tetto del 23%. Insomma, il quadro politico è decisamente frammentato e incerto. Quattro anni fa Claudio Toni fu rieletto col 59% dei voti (48% Pd, il resto tra Rifondazione, Comunisti Italiani, Italia dei Valori e Socialisti). Numeri che al momento sono lontanissimi. Insomma, se vuole provare a non perdere il timone di piazza Amendola, il Pd deve ritrovare unità in fretta e lavorare in vista delle prossime amministrative, il cui risultato è tutt’altro che scontato. Molto dipenderà anche dall’evoluzione della situazione politica a livello nazionale, almeno in vista di eventuali alleanze.
Ma intanto il “faccia a faccia” è avviato. Si parla di riunioni ad alta tensione, coi renziani che – forti del 67% di consensi ottenuti da queste parti dal sindaco di Firenze alle primarie – chiedono al segretario bersaniano Michele Polidori una repentina inversione di rotta, proprio per riconquistare terreno in vista della corsa a sindaco.
Tra un’assemblea e l’altra – nonostante nessuno lo ammetta – sono iniziate le grandi manovre per... un posto al sole. Per il momento la rosa dei nomi più gettonati conta almeno sei persone. Tutte di provenienza dal circuito politico-istituzionale fucecchiese . Quattro di questi si sono schierati con Renzi. In pole-position c’è Emma Donnini, 39 anni, attuale assessore alla pubblica istruzione, insegnante di Lettere alla scuola media Montanelli Petrarca di Fucecchio. Sempre rimanendo nell’ambito della giunta, un pensierino ce lo starebbe facendo anche Alessio Spinelli, 43 anni, dipendente del Comune di Santa Croce sull’Arno, assessore al bilancio, sport e Palio. Pronta a correre alle primarie anche l’attuale consigliere provinciale Silvia Melani, 47 anni, vicesindaco e assessore alle attività produttive nella prima giunta-Toni. L’outsider potrebbe essere Leonardo Bertini, 22 anni, studente universitario e consigliere comunale.
Tutto fa pensare comunque che la rosa sarà sfoltita e che alla fine ne resterà in corsa soltanto uno, che si presenterà alle primarie. E se la vedrà con un “bersaniano”. Qui, almeno per ora, la lista è più ristretta. E sicuramente ne fa parte l’assessore allo sviluppo economico e all’ambiente Massimo Talini, 54 anni, dipendente di Publiacqua, fratello dell’indimenticato ex sindaco Florio. L’altro possibile candidato forte è Alessio Sabatini, capogruppo Pd in consiglio comunale, 36 anni, dipendente dell’Agenzia delle entrate. Più difficile invece che trovi spazio Paolo Sordi, 56 anni, consigliere comunale, che in questi ultimi tempi era stato indicato da più parti come possibile “concorrente”. Resterà probabilmente al di fuori della contesa, per motivi di lavoro, anche Marino Lupi, medico di professione e presidente del consiglio comunale fucecchiese.
Francesco Turchi
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