Il Tirreno

Empoli

La senatrice Cantini lascia la Provincia

La senatrice Cantini lascia la Provincia

Il saluto dell’ex -vicepresidente insieme alla collega assessore Elisa Simoni anche lei eletta in Parlamento. «La politica buona nasce dal coinvolgimento delle donne»

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Una è stata prima sindaco di Castelfiorentino poi vicepresidente della Provincia con deleghe impegnative e non facili: in prima battuta quella alle infrastrutture e alle piste ciclabili, senza dimenticare quelle alla caccia e alla pesca. L’altra, prima consigliere e poi assessore comunale, successivamente in giunta provinciale per due mandati consecutivi, seguendo prima la pubblica istruzione e poi lo smisurato capitolo della formazione professionale e del lavoro, partecipando direttamente a decine e decine di vertenze e tavoli di crisi. L’una arriva dall’Empolese Valdelsa, l’altra dal Valdarno. Entrambe, Laura Cantini ed Elisa Simoni, vanno fiere della loro derivazione “defilata” rispetto al capoluogo, ben sapendo che arrivare “da fuori” spesso significa compiere un’ulteriore fatica mentale ed organizzativa. Una fatica che però rafforza il carattere e rende più efficienti. Ed entrambe sono donne forti, capaci e abili mediatrici, che hanno saputo mettere a frutto nella giunta Barducci le loro competenze su capitoli di primaria importanza, per Firenze, la sua provincia e non solo. Laura Cantini ed Elisa Simoni hanno ufficialmente salutato, nelle ultime sedute, i componenti della giunta e del consiglio provinciale. «La squadra della giunta Barducci ha da sempre lavorato per valorizzare le competenze e le inclinazioni femminili per la buona politica – affermano Cantini e Simoni – Il presidente non ha infatti avuto alcun tipo di perplessità nell’affidare a una donna una carica importante come quella della vicepresidenza o la gestione di risorse delicate ed ingenti come quelle della formazione professionale e del lavoro».

«Siamo convinte che una politica nuova e soprattutto una politica buona possa nascere solo da un coinvolgimento diretto sempre più incisivo di donne giovani e adulte – affermano le due neo-parlamentari – che decidano di spendere alcuni anni della loro vita al servizio della collettività, a partire dalle realtà comunali».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa