Il Tirreno

Empoli

In coma il maestro Mario Catastini

Le sue condizioni sono peggiorate dopo che era stato investito da un’auto in via Bonaparte

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FUCECCHIO. E’ purtroppo in fin di vita il maestro Mario Catastini, 80 anni, tra l’altro anche apprezzato ricercatore della storia fucecchiese. «E’ in coma, coma irreversibile, non ci hanno dato speranze, all’ospedale di Empoli. Volevamo tentare di portarlo a Careggi per un estremo tentativo, ma da Firenze hanno confermato la diagnosi», così la figlia descrive le condizione del padre. Il genitore ieri l’altro mattina verso le 9,30 stava percorrendo via Bonaparte a piedi, con la bicicletta a mano, da cui era sceso, quando è stato investito da un’automobile. Stava recandosi dal medico di famiglia a farsi prescrivere dei farmaci per se e per il fratello.

Il maestro Catastini è finito a terra, l’investitore in auto s’è fermato spiegando poi che non l’aveva visto e non si era accorto di niente. È stato chiamato il 118 e il maestro è stato accompagnato al pronto soccorso a Empoli, dove gli sono state fatte le radiografie. Poi, con la propria voce per tranquillizzare i familiari, ha telefonato a casa spiegando che comunque gli era andata bene. Ha avvertito anche l’amico Giacomo Pierozzi, ex infermiere. Ma verso mezzogiorno la situazione si è aggravata, a causa di un’emorragia cerebrale. Gli è stata allora fatta una tac, e lo stato di coma è stato diagnosticato irreversibile.

I familiari avrebbero voluto tentare di trasferirlo all’ospedale di Careggi, per un tentativo in extremis; ma da Firenze hanno confermato il quadro clinico . A Fucecchio tutti si sono stretti attorno ai familiari, per chiedere notizie, non volendo credere alla gravità della situazione. E comunque i familiari continuano a sperare.

Il maestro era conosciuto da tutti, stimato, sempre disponibile a una parola buona. Un gruppo di preghiera sollecita un miracolo, certamente nessuno lo meriterebbe più di lui. Basti pensare che ha appena pubblicato qualche mese fa, con la collaborazione di Pierozzi, il libro “Storia di Fucecchio. Fatti, personaggi, eventi”. Per sé non ha voluto niente e ha disposto che le offerte ricavate dalla diffusione del libro vadano a totale beneficio della Fondazione “In Cammino…” onlus per il Cesat, Centro di ortopedia artroprotesica all’ospedale San Pietro Igneo. Questo per dire la persona che era. Molto attaccata al paese, e anche ai paesani, con cui scambiava volentieri pensieri e parole. E ai quali è sempre stato un esempio, oltre che un punto di riferimento. (l.g.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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