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Empoli

Ignorati i divieti in via Masini

Ignorati i divieti in via Masini

Al via il cantiere con disagi al traffico: nel mirino anche la segnaletica stradale

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EMPOLI. Sono iniziati i lavori in via Masini. E con essi i disagi e le infrazioni degli automobilisti. Acque sta realizzando una nuova tubazione per la distribuzione idrica da viale Petrarca fino a via Villani, che interesserà via Busoni sul lato sinistro della carreggiata andando verso il centro, per garantire almeno una corsia libera di marcia in direzione piazza Gramsci. Questo in teoria, visto che già dalle prime ore di ieri mattina alcuni residenti si lamentavano per la situazione della viabilità. Cartelli poco visibili, soprattutto quello posto all’incrocio tra via Busoni e via Masini, dove gli automobilisti sono obbligati da un cartello – per molti poco visibile – a svoltare a sinistra o a procedere dritto, senza poter girare a destra. Il segnale è posto dopo il semaforo ed è legato ad un albero, in una posizione non delle migliori. Oltre alla poca chiarezza della segnaletica, si aggiunge il malcostume di alcuni automobilisti – soprattutto i primi che giungono al semaforo - che, nonostante vedano il cartello con divieto di svolta a destra, se ne infischiano e girano comunque. «Già stamattina – dice Valentino Vignozzi, che vive in via Masini – le persone alla guida entravano comunque nel senso unico nonostante ci sia il divieto d’accesso. Io credo che sia colpa della poca visibilità del cartello. Inoltre, almeno nelle prime ore del mattino, non ho visto nemmeno un vigile, che sarebbe stato necessario visto che questo è il primo giorno dei lavori. E’ chiaro che se sommiamo la poca visibilità della segnaletica alla poca attenzione ad essa c’è il rischio di incidenti».

«Alle 7.30 – sottolinea Telma Oliveira – i cartelli appoggiati agli alberi non li ho notati. Alle 10 circa sono stati sistemati. Per ora non ho sentito parlare di disagi. Ma è solo il primo giorno. Magari fra una settimana si parlerà di una situazione differente». Anche un’automobilista, Rossana Corti, sembra propendere involontariamente più per la malafede degli automobilisti che per la poca chiarezza del segnale stradale: «Io il segnale l’ho visto e capito chiaramente, certo è che sono la prima della fila ma da qui si vede benissimo».

«Alle 7.30 - conclude Cristina Meoni – il cartello era girato dall’altra parte, poi è stato posizionato correttamente anche se non dà indicazioni sul procedere dritto. Già a quell’ora comunque gli automobilisti svoltavano nel divieto d’accesso, anche perché se non sei in cima alla fila il cartello è coperto dalle macchine in sosta». (m.s.)

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