Attenzione
L’intervento da 150mila euro di 4 anni fa non è bastato
VINCI. Un documento del 998 menziona la pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano in Greti come esistente da tempo. Nel 1120 viene costruito l'edificio attuale dotato di abside semicircolare, ma è...
VINCI. Un documento del 998 menziona la pieve di San Giovanni Battista a Sant'Ansano in Greti come esistente da tempo. Nel 1120 viene costruito l'edificio attuale dotato di abside semicircolare, ma è nel 1478 che i monaci certosini demolirono l'abside romanica, probabilmente rovinata da una frana, sostituendola con l'attuale scarsella rettangolare voltata della quale si discute ora. I restauri che restituirono alla pieve l'aspetto romanico risalgono al secondo dopoguerra, ma già nel 1970 si ebbero restauri strutturali a causa di movimenti franosi. Nel 2005-2006 è arrivato l'intervento di consolidamento realizzato dalla Soprintendenza con la posa in opera di una serie di pali di fondazione in cemento e materiali speciali fino alla profondità di 20 metri sul lato absidale, per scongiurare il possibile crollo della struttura. Nel 2008 si grida al miracolo, con l'annuncio della riuscita dell'intervento di consolidamento strutturale. Costo dell'operazione eseguita, 150mila euro. Ma l'anno dopo, nel 2009, la Soprintendenza segnala che l'intervento va completato con opere di sottofondazione, visto che il movimento franoso è pericolosamente ripartito. Adesso non c'è più tempo e per salvare la millenaria pieve romanica bisogna intervenire subito. (p.s.)
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