Il Tirreno

Empoli

CURIOSITÀ/2

Tempi (troppo) lunghi per la Leopolda

Il Granduca, irritato, snobbò l'inaugurazione del primo tratto

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EMPOLI. Dopo anni di studi e di elaborazioni del progetto, affidatogli direttamente dal Granduca Leopoldo II, l'ingegnere inglese Robert Stephenson si recava fra il 1840 ed i primi mesi dell'anno successivo a visionare i luoghi dove sarebbe stata costruita la linea ferroviaria tra Pisa e Firenze; nel giugno del 1841, sotto la guida dell'ingegner Guglielmo Hoppner, iniziarono i lavori di sterro per la costruzione del primo tratto di strada ferrata, quello Pisa - Livorno. Il 13 marzo del 1844, molto in ritardo rispetto ai tempi previsti, ci fu l'inaugurazione del primo tratto, alla quale polemicamente non presenziò il Granduca; i ritardi nell'avanzamento dei lavori per tutti i tratti della ferrovia furono causati dalla resistenza delle popolazioni locali alla deviazione delle strade. Il 18 ottobre del 1842 era stata inaugurata la Pisa - Pontedera. Il 19 gennaio del 1846 ebbero inizio i lavori della terza sezione, la Pontedera - Empoli, inaugurata il 20 giugno del 1847: «Il venti di giugno scorso venne solennemente inaugurata la terza sezione della strada ferrata Leopolda, quel tratto cioè che per circa 17 miglia corre da Pontedera ad Empoli; trenta carrozze tirate da una locomotiva percorsero tutta la distanza in trentanove minuti e mezzo. In una parte di questa sezione si trova già posta la doppia rotaia, che in seguito dovrà aggiungersi a tutto il resto della sezione medesima; la via è quasi orizzontale, e si mantiene nella maggior parte vicino all'Arno». Poi, il 10 giugno 1848 viene inaugurato il tratto Empoli - Firenze, ultimo completamento della linea.

Paolo Santini

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