Il Tirreno

Empoli

CURIOSITÀ/1

I sindaci dalla Liberazione a oggi

Le prossime amministrative potrebbero riservare sorprese

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Visti i risultati della consultazione elettorale di questi giorni e il clima politico, che si respira, non è azzardato ipotizzare che, l'anno prossimo, le amministrative possano consegnare ai fucecchiesi un sindaco di colorazione diversa da quelle abituali. Infatti, a Fucecchio, il centrosinistra è tra quelli che, nel Circondario, hanno ridotto di più i consensi (-9%: 41,1 in rapporto al 50,1 del 2008) ). Nello stesso tempo, il Movimento 5 Stelle vi ha inciso notevolmente (22,2%). Contribuendo anche al dimagrimento del centrodestra (-11,3%: 24,7 di fronte al 36,0 del 2008).

Ciò avverrebbe dopo una decina di sindaci di sinistra. Dalla Liberazione, si sono avuti socialisti, poi comunisti, quindi democratici. Mai una donna.

Il più noto: il socialista Angiolo Cecconi. Sindaco nel 1920 con una maggioranza incredibile: trenta seggi su trenta. Poi rimosso e perseguitato dal fascismo. Poi rieletto nel 1944 e rimasto in carica fino alla sua morte, nel 1955. Nell'aprile, prende il suo posto un altro socialista: Lido Morini, insegnante, originario di Querce. Che tutti s'attendono confermato, alla fine del mandato, e che invece viene accantonato, per divisioni interne al suo partito. Ha la meglio Pietro Sollazzi, ultimo sindaco socialista. Dal 1965, inizia l'era dei sindaci del Pci, che viaggia su percentuali molto alte. I nomi: Ivano Pellegrini, Livio Nieri, Mario Corona, Ferdinando Biondi, Antonio Marrucci. Con il crollo del muro di Berlino, il Pci finisce la sua storia. Ne comincia un'altra. Sindaci, in successione: Florio Talini e Claudio Toni. Nel 2014, sarà da vedere.

Riccardo Cardellicchio

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa