Sicurezza
Shelbox a un passo dal fallimento, ritirata la mobilità alla Albor
Esiti di tenore opposto dei tavoli di crisi riuniti in Provincia. L’azienda di Castelfiorentino ha confermato che porterà i libri contabili in tribunale. Contratti di solidarietà per i dipendenti gambassini
Esiti di tenore opposto dei tavoli di crisi riuniti in Provincia. La proprietà della Shelbox di Castelfiorentino, che produce case mobili, ha confermato che porterà i libri contabili in tribunale. Tre mesi fa aveva presentato la richiesta di concordato e il tribunale aveva dato tempo fino ai primi di marzo per presentare un piano di salvataggio. Ma le trattative coi possibili acquirenti sono saltate e il futuro si fa sempre più buio per i 157 dipendenti.
È stato invece sottoscritto presso la direzione lavoro della Provincia di Firenze l'accordo relativo all'azienda di cornici Albor di Gambassi Terme. La procedura di mobilità che l'azienda aveva annunciato per 23 lavoratori viene di fatto ritirata evitando così forti ricadute economiche e cercando di attutire l'impatto sociale. Dal 4 marzo avranno infatti inizio i contratti di solidarietà per tutti i lavoratori, prevedendo un'eventuale proroga di ulteriori 12 mesi previa verifica sui presupposti di legge e in base alla situazione economica aziendale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
