Sicurezza
Il caso della pieve arriva in Parlamento
Il neo-eletto deputato Parrini, che ha cercato di salvare l’antica chiesa da sindaco di Vinci, ha intenzione di portare la sua battaglia fino a Roma
VINCI. A salvare l’anticia pieve di Sant’Ansano in Greti ci ha provato, negli anni scorsi e in pratica fino a oggi, in qualità di sindaco di Vinci, e ora che è stato eletto alla Camera, Dario Parrini non ha intenzione di mollare la presa. «Anzi – sottolinea - a maggior ragione lo farò da deputato». La questione è quella della frana che sta mettendo a serio rischio la stabilità di uno dei gioielli dell’arte romanica fra i più pregevoli in Toscana. Per consolidarla servirebbe subito un intervento da un milione di euro. «Non appena si sarà insediato il nuovo governo – ha proseguito Parrini – ed i relativi rappresentanti al ministero per i beni culturali, metterò in campo tutte le azioni formali e informali possibili affinché il nuovo ministro e quindi gli organi di tutela come le Soprintendenze ai massimi livelli possano intervenire con urgenza per cercare di salvare la pieve dalla rovina». Anche chi frequenta abitualmente la pieve, e non sono solo gli abitanti della zona, si stanno mobilitando per cercare di salvare il salvabile. L’ente proprietario della millenaria Pieve di San Giovanni Battista è la curia di Pistoia, che sembrava a suo tempo intenzionata a seguire la strada della ricerca di fondi nell’ambito della Conferenza Episcopale Italiana. Ma intanto il tempo continua a trascorrere, i ministri cambiano, le crepe nelle murature si allargano e per ora la pieve resiste, eroicamente. Per quanto tempo ancora, però, a nessuno è dato sapere.
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