Attenzione
Caos per seimila cause chiude il giudice di pace
Ma il coordinatore dell’ufficio indica due soluzioni per mantenere il servizio «Basta che i Comuni e i nuovi parlamentari abbiano la volontà di farlo»
EMPOLI. Ieri è arrivata la conferma sulla gazzetta ufficiale: i due uffici dei giudici di pace di Empoli e Castelfiorentino rientrano nell’elenco di quelli che dovranno essere chiusi. Vale a dire che oltre seimila procedimenti all’anno saranno dirottati a Firenze. Un caos per tutti gli utenti che si rivolgono agli uffici di piazza Guerra o piazza Gramsci. Quando il giudice di pace era stato istituito per velocizzare i tempi elefantiaci della giustizia sia in ambito penale (per reati in genere di modesta entità come ingiuria, minaccia, percosse, diffamazione, danneggiamento, invasione di terreni o di edifici, lesioni) che in quello civile per cause sotto i 20mila euro. Così si dovrà dire addio anche a tutta una serie di servizi importanti come gli atti di notorietà, la ricezione di perizie giurate, la possibilità delle parti di avviare una conciliazione di fronte al giudice su qualsiasi materia o valore.
Ma la strada per non perdere l’ufficio del giudice di pace almeno a Empoli ci sarebbe. Ne è convinto il coordinatore dei giudici di pace, Carlo Farsetti. Che teme di più la scomparsa del tribunale mentre invece per l’ufficio del giudice di pace «basterebbe che ogni Comune del Circondario mettesse a disposizione un part time di un dipendente». E dice anche: «Se le istituzioni e ora i nostri parlamentari si danno da fare i modi ci sono per non cancellare questo servizio a Empoli».
«In primis occorre fare una precisazione: non esiste il tribunale di Empoli - spiega il giudice Carlo Farsetti - esiste il tribunale di Empoli sezione distaccata del tribunale di Firenze, nato come tutte le sezioni distaccate in seguito alla soppressione delle preture. In questa revisione della geografia giudiziaria il ministero ha volutamente soppresso tutte le sezioni distaccate di tribunale, fra cui evidentemente quella di Empoli, e quindi a meno di un forte capovolgimento ditale indirizzo la nostra sezione non ha speranze di restare».
Farsetti è convinto che sorte diversa abbia l’ufficio del giudice di pace. «La figura del giudice di pace, quale giudice di prossimità è una figura che dovrebbe restare sul territorio - va avanti - per il peculiare servizio che svolge nei confronti ed a favore dei cittadini residenti». Parlando di carichi, nel 2008 solo a Empoli sono stati 3.582 i procedimenti, nel 2009 3.889, nel 2010 3.247 , nel 2011 3.999 e nel primo semestre del 2012 1.815. Con un tempo medio per le sentenze di due anni.
«Per essere chiari non vi è la possibilità, volendo - spiega Farsetti - vi è la certezza che l'ufficio del giudice di pace resti a Empoli. È la stessa normativa che lo ha previsto, in due modi, il primo riguarda un “intervento politico-amministrativo”, i parlamentari di zona unitamente ai Comuni interessati, avvalendosi di quanto previsto dall'articolo 2 del decreto legislativo 156/20 12 potranno “caldeggiare” e perorare presso il ministero di giustizia la possibile (così dice la norma) istituzione di una sezione distaccata ad Empoli del giudice di pace di Firenze (similare quindi all'odierna sezione distaccata del Tribunale di Empoli) oppure, è sempre la stessa norma che lo prevede ,si potrà chiedere la costituzione in un unico ufficio di due o più uffici contigui, circostanza che nel nostro caso si verificherebbe con l'accorpamento di Castelfiorentino». A tale proposito Farsetti sottolinea che sono stati salvati dallo stesso ministero alcuni uffici: in Toscana non è stato soppresso il giudice di pace di Pontedera. «Se teniamo conto che l’accorpamento con Castelfiorentino ed aggiungendovi Montespertoli si arriva a 175.00 abitanti ed una superficie territoriale di 605 chilometri quadrati - dice Farsetti - sono numeri che dovrebbero far suonar la carica, adopro una metafora, ai nuovi politici ed alle istituzioni locali». La seconda possibilita è quella prevista dall'articolo 3 dello stesso decreto per cui gli enti interessati, facendosi carico delle spese di gestione e del personale occorrente (escluso gli stipendi dei giudici a totale carico del ministero) possono chiedere ed ottenere il mantenimento dell’ufficio. «Le spese si riverserebbero sugli undici Comuni con un personale da assumere di circa 6-7 unità». E conclude. « Andando a Firenze si verrebbe a creare una concreta difficoltà di accesso alla giustizia minore ,ma soprattutto mancherebbe al cittadino un presidio di giustizia sul territorio, e non mi sembra poco».(l.a.)
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