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Empoli

Bugli in giunta regionale dopo il rimpasto post-voto

Bugli in giunta regionale dopo il rimpasto post-voto

Il presidente Enrico Rossi sceglie l’ex sindaco, ora capogruppo del Pd e in consiglio potrebbero aprirsi le porte anche al certaldese Diego Ciulli

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EMPOLI. Per la sinistra dell’Empolese e della Valdelsa inizia una stagione strana: i voti del Pd diminuiscono e si avverte tutto il peso dell’exploit grillino anche in zona. Ma, mai come ora, il circondario è rappresentato a tutti i livelli politici: dal Parlamento, con due deputati e un senatore, in giù passando dalla Regione. Appunto la Regione perché c’è una novità importante: nella giunta di Enrico Rossi sta per entrare l’ex sindaco di Empoli Vittorio Bugli. Dopo il saluto che il presidente della Regione Toscana ha dato all’assessore Luca Ceccobao e la partenza di Riccardo Nencini entrano in giunta Vincenzo Ceccarelli e Bugli appunto. Che tra l’altro più volte in passato era stato dato già per assessore e poi invece il suo passaggio dal consiglio alla giunta non si era concretizzato all’ultimo momento.

Ma oltre a Bugli, con il rimpasto deciso dal presidente, potrebbe scattare un altro ingresso di zona nel consiglio regionale.

Per quanto riguarda la giunta, passata la bufera delle elezione, è arrivato il rimpasto. L’ufficialità rispetto ai nomi coinvolti si avrà solo la prossima settimana. E l’empolese interessato non vuol confermare le indiscrezioni uscite nei giorni scorsi. Ma il quadro sembra ormai già delineato. A metà mandato Rossi ha deciso di mandare a casa Ceccobao, ex sindaco di Chiusi e all’epoca della sua chiamata in giunta uomo di fiducia di Franco Cecuzzi. Dopo pendolari inferociti, tra i quali anche quelli della Valdelsa, e ritardi anche nella gara unica per il trasporto pubblico su gomma, la delega ai trasporti e infrastrutture è stata affidata a Vincenzo Ceccarelli. Poi al posto dell’assessore al bilancio Riccardo Nencini, eletto al Senato nelle Marche, Rossi non ha chiamato un altro socialista ma Vittorio Bugli. Sulle deleghe, però, che verranno affidate all’ex sindaco di Empoli pesa anche la sorte di Cristina Scaletti, seconda alla Camera di Centro democratico. Il suo seggio scatterebbe solo se Bruno Tabacci, capolista in due regioni, scegliesse il collegio della Sicilia e non quello della Toscana. E se dovessero essere redistribuite le deleghe di Scaletti commercio e turismo potrebbero andare a Bugli. Ma pare che le porte di Roma non si debbano aprire per Scaletti.

Lasciando Bugli il consiglio regionale, comunque, scatterebbe il posto per il primo dei non eletti, cioé Diego Ciulli, certaldese con alle spalle già un mandato. Ciulli ora lavora a Roma e se non fosse interessato a rientrare in consiglio, allora toccherebbe a una donna, Vanessa Boretti di Calenzano.

Un quadro, in ogni caso, che verrà definito interamente la prossima settimana a meno che Bruno Tabacci non dia l’indicazione il 15 marzo quando si riunirà per la prima volta la Camera dei deputati a Roma (cosa peraltro possibile).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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