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Empoli

Toni vuole a Fucecchio la Tenenza dei carabinieri

Con l’elevazione di grado della stazione di piazza Montanelli sarebbero garantiti più uomini e mezzi contro la criminalità dilagante e controlli 24 ore su 24

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FUCECCHIO. Trasformare la Stazione dei carabinieri in Tenenza. In modo da potenziare automaticamente l’organico e controllare 24 ore su 24 il territorio. È l’idea del sindaco di Fucecchio Claudio Toni per dare una risposta concreta all’escalation di furti, rapine e vandalismi registrata sul territorio nel corso di un 2012 drammatico sul piano della criminalità, culminato con l’omicidio di Ponte a Cappiano della scorsa estate. Una risposta concreta al crescente senso di insicurezza di fronte all’impennata vertiginosa di episodi che – come ha già sottolineato lo stesso Toni – «hanno fatto aumentare il disagio tra i cittadini, che frequentano sempre meno le piazze e le strade di Fucecchio, con una ripercussione negativa anche sulle attività commerciali». Insomma, la gente ha paura e da una certa ora in poi evita di uscire; chi ha un’attività vive nel terrore, chi vorrebbe cederla non trova acquirenti.

Un clima che ha portato Toni a scrivere in più occasioni al prefetto, per chiedere un potenziamento dell’organico della caserma di piazza Montanelli, che attualmente conta 14 militari in servizio. Ma da Firenze non è arrivata alcuna risposta. E allora Toni è pronto ad alzare l’asticella. Anzi, a presentare il “piano B”. D’altra parte l’impegno delle forze dell’ordine (carabinieri della stazione e agenti della polizia municipale) è encomiabile, ma i numeri non consentono di combattere ad armi pari con i delinquenti che, anche proprio per le caratteristiche geografiche di Fucecchio, spesso partono da altre province (Pisa, Lucca e Pistoia) per mettere a segno i loro colpi in un territorio che garantisce rapide vie di fuga. Tutto questo sarebbe più difficile con la presenza in piazza Montanelli di una tenenza, competente esclusivamente sul territorio di Fucecchio e in grado di svolgere un servizio di pronto intervento nelle 24 ore, con un’autonoma attività di polizia giudiziaria. E, con un rafforzamento dell’organico fino a un massimo di trenta unità.

Ma c’è comunque da fare i conti con la “spending-review”, anche se i locali della caserma – di proprietà del Demanio – sono abbastanza grandi da ospitare un numero superiore rispetto ai 14 carabinieri attuali, senza grossi interventi sul piano strutturale.

Un’iniziativa simile è riuscita in passato ad altri comuni: l’ultimo in ordine cronologico è Mariano Comense (Como) dove un paio di mesi fa il Comando Stazione è stato elevato a Tenenza, due anni dopo la proposta fatta al Ministero dell’Interno. I militari sono passati da 18 a 24, le auto da tre a sette, tra cui una in borghese. Toni prova a fare altrettanto e, secondo quanto si è lasciato sfuggire a margine di un intervento pubblico, avrebbe già avviato i contatti con l’obiettivo di trovare sponde locali anche tra le forze dell’ordine.

Francesco Turchi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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