Gioco
Lezioni di politica sulla dottrina sociale della chiesa
Anche l’ex presidente della Corte costituzionale De Siervo all’iniziativa del consiglio pastorale del Montalbano a Vinci
VINCI. La domanda in questo periodo è d'obbligo, anche se rischia di costituire puro esercizio retorico. C'è bisogno di luoghi di formazione per la classe politica di questo paese, visto che i partiti in profonda crisi di identità sempre più difficilmente e sempre più di rado riescono a far percorrere ai protagonisti della futura classe dirigente il cursus honorum un tempo obbligatorio? Naturalmente la risposta è sì. In realtà l'iniziativa messa in cantiere dal consiglio pastorale del Montalbano Occidentale attraverso la commissione cultura - un primo seminario sulla dottrina sociale della chiesa - è solo un inizio e si rivolge a chiunque, operatori sociali, politici appunto, giovani, catechisti, cittadini tutti, nel segno della riscoperta di valori comuni e universali.
Non solo a coloro che vogliono operare nel campo della politica dunque. Ma la politica è l'arte del servizio o il crocevia degli interessi? si chiedono gli organizzatori, cercando di dare una risposta su come orientarsi oggi, in un momento storico segnato da una profonda crisi economica, da una perdita dell'occupazione, dal venir meno delle sicurezze acquisite nel dopoguerra.
Continue e pressanti sono le occasioni in cui ci è richiesto di compiere scelte e di avere una prospettiva di riferimento; in questo contesto la dottrina sociale della chiesa è una straordinaria risorsa, poco conosciuta anche dentro la chiesa stessa. I valori di riferimento sono già contenuti nel Vangelo, ma emergono, nel corso della storia, in vari contesti e con maggior consapevolezza a partire dal 1891 con la Rerum Novarum di Leone XIII: persona, lavoro, stato, bene comune, funzione sociale della proprietà privata, solidarietà, sussidiarietà.
A ben guardare sono questi anche i cardini fondanti della legge fondamentale dello stato italiano, la nostra Costituzione Repubblicana nata fra il 1946 ed il 1948. Non è chiaramente un caso infatti che i relatori del seminario siano costituzionalisti d'eccezione.
Gli incontri previsti sono tre, tutti fissati per le 21 e 15. Si comincia venerdì 11 gennaio con il professor Giovanni Tarli Barbieri, ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Firenze, che parlerà del tema “La Costituzione: punto di arrivo e punto di partenza”.
A seguire, il venerdì 18 gennaio il professor Leonardo Bianchi, ricercatore di Diritto costituzionale all'Università di Firenze che parlerà dei principi di solidarietà e di sussidiarietà.
La conferenza conclusiva del seminario sarà tenuta dal Professor Ugo De Siervo, già ordinario di Diritto costituzionale all'Università di Firenze e presidente emerito della Corte Costituzionale, uno dei giuristi più competenti ed esperti nel campo del diritto costituzionale; il professor De Siervo proporrà un intervento dal titolo “Il principio democratico e la Dottrina sociale della Chiesa”. Gli incontri sono aperti al pubblico e si terranno nei locali della Palazzina Uzielli a Vinci.
Per conseguire l'attestato di frequenza è richiesta l'iscrizione al seminario, comunicandolo alla segreteria, presso la Parrocchia di Vinci (telefono numero 0571 56033 oppure 339 3007113). «Si tratta di orizzonti ed obiettivi - concludono gli organizzatori - che possono permettere la creazione di un patrimonio condiviso, che preceda le varie azioni nel sociale o le diverse adesioni partitiche e che le stimoli continuamente».
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