Sicurezza
Il circondario non tira più crollano le compravendite
Nel primo semestre 2012 transazioni giù (-30%) in tutto l’Empolese Valdelsa e molte famiglie trovano più conveniente cercare casa nella periferia di Firenze
EMPOLI. C’è un intero settore nel circondario che sta rischiando di venir spazzato via dalla crisi. E non è un settore qualsiasi, quello immobiliare, perché a esso sono legati comparti come l'edilizia e l'impiantistica che negli ultimi anni hanno fatto la fortuna e la ricchezza di questo territorio. Ma che ora come non mai sembrano essere in difficoltà cronica.
Il crollo. I dati sulle transazioni relativi al primo semestre di quest'anno se non sono un’orazione funebre poco ci manca. Quasi il 30% delle transazioni sono andate in fumo in un solo anno, passando dalle 794 del primo semestre del 2011 alle 557 dei primi sei mesi dell'anno in corso. Il tutto per di più mentre le quotazioni delle case stanno scendendo, anche se non ovunque. La prima parte di quest’anno, inoltre, ha vanificato quasi completamente la seppur leggera e non omogenea ripresa delle compravendite registrata nella seconda parte dell’anno scorso. Nel complesso, infatti, nel secondo semestre 2011 nell'area era stato perso il 6,3% rispetto al primo, con comuni però che avevano conosciuto una crescita anche consistente. Nel periodo considerato, invece, la picchiata c'è stata per tutti, con vette di -41%.
Circondario fanalino. Tra le sette macroaree, in cui è stata suddivisa la provincia di Firenze dai tecnici dell'Agenzia del territorio, l'Empolese Valdelsa è quella che sta peggio. In media la provincia ha visto un calo di quasi 1.200 transazioni, con una perdita percentuale di sette punti inferiore agli undici comuni. D'altronde se il circondario in passato aveva funzionato da bacino attrattivo per molte famiglie che pur lavorando nelle grandi città preferivano fare i pendolari, negli ultimi anni il trend sembra essersi invertito. Come si legge nel report, infatti, «si conferma un calo meno sensibile per Firenze rispetto al resto della provincia: tale fenomeno potrebbe ricondursi al fatto che, in presenza di quotazioni più accessibili nelle zone periferiche del capoluogo, la domanda abitativa delle fasce di popolazione meno abbienti sia tornata a privilegiare la grande città rispetto ai comuni della provincia».
Perdita generalizzata. Come dicevamo, il secondo semestre del 2011 aveva rappresentato un momento di crescita nelle compravendite per Fucecchio, Cerreto, Gambassi, Capraia e Limite, senza parlare di Montespertoli dove l'aumento era stato del 32%. Mentre le perdite, con la sola eccezione di Montaione, erano state controllate negli altri. Il nuovo anno, invece, ha portato in dote una mazzata generalizzata: si va dal -5,1% di Cerreto al -41,1% di Montelupo.
Cerreto sta meglio. Nel comune meno colpito, Cerreto appunto, si è passati da 39 a 37 compravendite a distanza di un anno, ma c'è da considerare che nella seconda parte del 2011 erano arrivate a 44. Anche Vinci si ferma sotto il 10%, con una emorragia di 6 unità, da 59 a 53. Mentre Montespertoli, dove il calo si attesta al 16,4%, è passata da 50 a 42 transazioni, seppur nella seconda metà dell'anno scorso fosse arrivato a 66. Sopra il 20% di flessione ci sono Fucecchio e Gambassi: nel primo si sono perse 16 compravendite (da 78 a 62), mentre nel secondo 8 (da 33 a 25).
A picco. Dati ancora peggiori negli altri comuni. A Capraia e Limite ci sono state 14 transazioni meno (-30,9%), a Castelfiorentino 22 (-32,6%), A Empoli addirittura 93 (-36,6%), mentre a Certaldo 27 (-39,4%). Tragica la situazione di Montaione e Montelupo, entrambi oltre il 40% di perdita (nel primo sfumate 12 compravendite, nel secondo 30).
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