Toscana
L’alluvione del 1966 in un filmato d’epoca
Lo pubblica su Youtube lo staff di Della Storia d’Empoli: un documento consegnato nelle mani del fondatore Carlo Pagliai che testimonia quelle drammatiche giornate
EMPOLI. L'alluvione, quella del ’66. Dalle nostre parti, fra le case, fra la gente. È riapparso da qualche cassetto, un vecchio filmato su pellicola, quelli che si chiamavano "superotto"; è stato consegnato, come testimonianza unica e preziosa, nelle mani di Carlo Pagliai, fondatore del sito Della Storia d'Empoli, ormai noto archivio virtuale di notizie e immagini della nostra città.
Lo sfarfallio tipico dei filmati di questo tipo rende quasi surreale la visione, ma sono uomini quelli che affrontano il pericolo, a bordo delle auto di allora, le 500, le 600, qualche bianchina, per i più ricchi anche macchine di lusso. Tutte insieme sotto l'acqua. È un filmato a colori, i neri i grigi, ma anche i gialli sporchi e i marroni, di 25 minuti lunghissimi, che non finiscono mai, girato da un professionista. Abile a cogliere ogni cosa. Ogni tanto l'elicottero-cicogna a controllare la situazione. E l'Arno, il grande fiume, assoluto protagonista, che scorre implacabile e tutto si porta dietro.
Ma gli uomini si riorganizzano, ecco le barche a sostituire il ponte, acciaccato e inservibile per la piena. Il traghetto a fune stracarico di persone. Qualche bicicletta. Poi, ad Arno tornato quasi normale, ecco i soldati con il ponte Baley, appoggiato direttamente su dei lunghi barconi galleggianti. E gli alluvionati, curiosi e timorosi, tutti a guardare: ma reggerà? E se torna la piena? Che dire di più di questo documento imperdibile? Forse l'ultima curiosità: davanti al ponte smontabile fu installato un albero addobbato, alla buona, per il Natale. Un simbolo di speranza: la vita continuerà, passerà anche questa.
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