Attenzione
Sale gioco senza ragazzini 24 controlli della Finanza
Gli agenti hanno fatto verifiche con gli ispettori del Monopolio di Stato soprattutto in quelle situate vicino alle scuole primarie e secondarie
EMPOLI. I ragazzini non devono giocare e né scommettere nelle sale gioco. E per questo motivo la guardia di finanza e gli ispettori del Monopolio di Stato hanno fatto controlli a tappeto nei luoghi in cui sono posizionati i videogiochi. Con particolare riguardo alle sale posizionate vicino alle scuole primarie e secondarie.
Nell’Empolese Valdelsa sono stati 24 i controlli eseguiti tra Empoli e Fucecchio e poi a seguire a Certaldo, Montelupo e Capraia e Limite. Nella provincia di Firenze invece sono stati 66 gli esercizi controllati tra sale bingo, sale scommesse e luoghi dove sono installati videogiochi. Sempre in provincia (ma non nel circondario Empolese Valdelsa) due i titolari di agenzie di scommesse che sono stati segnalati per la presenza di un minore e uno è stato denunciato all’autorità giudiziaria fiorentina per la presenza all’interno della sala di un gestore non autorizzato. Questi complessivamente sono gli esiti del piano di controllo congiunto, eseguito nel settore dei giochi e delle scommesse in attuazione del decreto legge Balduzzi (che risale allo scorso 13 settembre di quest’anno, numero 158), finalizzato al contrasto del fenomeno del gioco con vincite in denaro da parte di ragazzi che hanno meno di 18 anni.
Particolare attenzione è stata posta su quegli esercizi collocati in prossimità di istituti scolastici primari e secondari, dove più facile può essere l’accesso dei ragazzi.
Ma Finanza e Monopolio ha avuto un occhio di riguardo anche per le sale vicino alle strutture sanitarie, ospedaliere e luoghi di culto. I controlli hanno interessato anche il rispetto dei requisiti normativi delle sale da gioco. Sono stati, infatti, verificate le iscrizioni all’apposito elenco, il possesso delle autorizzazioni, l’integrità degli apparecchi da gioco ed i collegamenti alla rete dei Monopoli. Il citato “decreto legge Balduzzi” ha introdotto il divieto di accesso nelle aree destinate al gioco con vincite in denaro interne alle sale bingo e nelle sale in cui sono installati i videoterminali e nei punti di vendita in cui si esercita come attività principale quella di scommesse su eventi sportivi, anche ippici, e non sportivi.
La sanzione prevista è la pena pecuniaria da 5.000 euro a 20.000 euro, con la chiusura dell’esercizio commerciale da 10 a 30 giorni e, nel caso la violazione riguardi apparecchi e congegni da gioco, anche la sospensione da 1 e 3 mesi per il trasgressore inserito nell’elenco degli operatori.
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