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Empoli

Obiettivo: portare ai seggi 10mila persone

Obiettivo: portare ai seggi 10mila persone

Ecco la guida al voto: è possibile esprimere anche due preferenze. E si devono pagare altri due euro

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EMPOLI. L’obiettivo è riportare a votare almeno uno su tre di coloro che hanno partecipato alle primarie nazionali. Cioè almeno diecimila di quei ventinovemila elettori che domenica 26 novembre si sono recati nei sessantadue seggi dell’Empolese Valdelsa per scegliere il leader del centrosinistra, mentre la settimana successiva fecero il bis in 26.700, incoronando, almeno da queste parti, Matteo Renzi, con il 61,2%. Ma stavolta le primarie riguardano solo il Partito democratico, e arrivano in un periodo che di solito è dedicato a pranzi, cenoni, regali e bòtti.

L’impresa non è semplice, soprattutto a causa della ristrettezza dei tempi. Fino a ieri i vertici della Federazione erano concentrati sulle candidature. Ostacoli, cavilli e sorprese compresi. Ora però c’è da mettere in moto la campagna elettorale in formato natalizio, con le agende dei tre aspiranti parlamentari che sono già piene di appuntamenti.

Di certo c’è che si voterà domenica dalle 8 alle ore 21 (i seggi chiuderanno dunque un’ora più tardi rispetto alle primarie nazionali).

In cabina di regia c’è il segretario territoriale Brenda Barnini: «Stiamo lavorando – compatibilmente con la disponibilità dei volontari, che ringrazio ancora una volta – per garantire lo stesso numero di seggi, in modo da non creare confusione. Ma la mappa definitiva la forniremo nelle prossime ore». L’altra certezza, che farà storcere il naso a qualcuno, è che chi andrà a votare dovrà sborsare (un’altra volta) due euro.

Potranno partecipare alla scelta del parlamentare gli oltre quattromila iscritti al partito dell’Empolese Valdelsa e coloro che si sono iscritti all’albo degli elettori di centrosinistra e che stavolta saranno chiamati a sottoscrivere un’ulteriore dichiarazione a sostegno del Pd. Per votare comunque basterà presentarsi al seggio muniti di un documento d’identità: saranno i volontari a verificare la precedente iscrizione all’albo, conseguente alla partecipazione alle primarie nazionali.

Infine, occhio alle schede. Non ci saranno scritti i nomi dei tre candidati, ma soltanto le istruzioni accompagnate da due caselle bianche. Ogni elettore potrà infatti scegliere se indicare uno o due nominativi. Ma a un patto: che siano di sesso diverso, altrimenti viene annullato il voto alla seconda della lista. Esempio pratico: si potrà decidere di votare soltanto per uno tra Cappelli, Mori e Parrini e in questo caso non c’è nessuna controindicazione. Bisogna fare attenzione se si decide invece di votare per due di questi tre: non si può infatti indicare insieme Cappelli e Mori, entrambe donne, perché in questo caso il secondo voto viene annullato. Chi opta per la doppia preferenza deve necessariamente indicare sulla scheda Parrini e una tra le altre due candidate. (f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web