Toscana
Zignago investe 50 milioni 25 i posti in più nell’indotto
Firmato l’accordo coi sindacati: con il nuovo forno si evita il taglio di 100 dipendenti sui 220 attuali Anche i lavoratori nella commissione che seguirà la progettazione e la realizzazione dell’intervento
EMPOLI. La Zignago Vetro si rifà il look, grazie a un investimento di oltre cinquanta milioni di euro. Mira a nuovi mercati, “salva” il posto a un centinaio dei suoi 220 dipendenti. E grazie a questa operazione arriveranno almeno venticinque nuovi posti di lavoro nell’indotto. Azienda e sindacati hanno firmato un accordo che si concretizzerà nel giro di tre anni con l’ammodernamento completo degli impianti di via del Castelluccio, dove si producono contenitori in vetro per bevande e alimenti.
Una maxi-operazione che garantirà una boccata d’ossigeno a tutto il circondario, con ricadute positive sia sul piano economico, sia su quello occupazionale. La firma dell’accordo spazza via anche i dubbi delle ultime settimane, quando sembrava che il via libera potesse tornare in discussione.
L’investimento si farà. E, altro aspetto per nulla scontato, sarà fatto su Empoli (l’altro stabilimento è a Portogruaro, in provincia di Venezia). Questo significa che i duecentoventi lavoratori dello stabilimento empolese (ai quali se ne aggiungono una cinquantina dell’indotto, tra artigiani, trasportatori, magazzinieri e addetti al confezionamento) potranno trascorrere il Natale nella massima serenità, nonostante la crisi economica continui a mietere vittime anche nel circondario dell’Empolese Valdelsa.
Una decisione diversa dell’azienda che fa riferimento alla famiglia Marzotto (ed è quotata in Borsa), avrebbe invece fatto vacillare almeno un centinaio di posti: il sito produttivo empolese infatti, nelle condizioni attuali, non è più redditizio. I vertici dell’azienda si sono ritrovati dunque di fronte a un bivio: ridimensionare, oppure investire per garantire una maggiore produttività, mettendo lo stabilimento – e i lavoratori – nelle condizioni di realizzare nuovi prodotti in grado di assicurare fette di mercato ancora più ampie: stessi prodotti (bottiglie per vino e olio, barattoli per sottaceti, sottoli, passate e in generale contenitori per alimenti e bevande), ma di dimensioni e forme diverse, grazie a macchinari più performanti e a un ciclo produttivo più efficiente.
L’operazione, che scatterà a gennaio con la fase di progettazione, avrà una durata complessiva di circa tre anni. Con i lavoratori che saranno protagonisti del processo di ammodernamento: è stata infatti costituita una commissione paritetica di tipo consultivo, formata da rappresentanti della Rsu e dell’azienda, che avrà il compito di seguire e analizzare le varie fasi del restyling, sul piano produttivo, della qualità e anche su quello ergonomico (i dipendenti potranno dire la loro sulle caratteristiche delle postazioni di lavoro).
Il maxi-investimento avrà un impatto anche sul piano occupazionale, non solo con la salvaguardia di tutti i 220 posti di lavoro: non ci saranno – almeno per ora – assunzioni dirette alla Zignago di Empoli, ma con il nuovo stabilimento a regime saranno creati almeno venticinque nuovi posti di lavoro nell’indotto, a cominciare dal settore dei trasporti e del facchinaggio.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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