Finanza
Una poltrona per tre: Cappelli, Mori e Parrini
Dopo il ritiro di Cantini ecco un altro colpo di scena in vista delle primarie del Pd nell’Empolese Valdelsa. Cambiano le regole: il quarto candidato (che non si trovava) non è più necessario
Saranno in tre a giocarsi un posto in Parlamento. Niente quarto uomo: non è necessario. L’ultimo colpo di scena (dopo il clamoroso dietrofront in extremis della vicepresidente della Provincia Laura Cantini, che ha rinunciato a correre per sostenere Parrini) è arrivato quando i termini per le candidature erano già scaduti. E dopo che il segretario della Federazione dell’Empolese Valdelsa, Brenda Barnini, aveva sondato il terreno, senza risultato, alla ricerca di un candidato di bandiera, da far scendere in campo soltanto per garantire la parità di genere. Perché – almeno secondo la prima interpretazione delle regole – nel circondario i candidati avrebbero dovuto essere almeno quattro. Poi il dietrofront da Firenze: i posti in lista sono tre e quindi ne bastano. Ora scatta ufficialmente la campagna elettorale per le primarie di domenica prossima. In campo Caterina Cappelli, 25 anni, studentessa, bersaniana. Rossana Mori, 52 anni, sindaco di Montelupo. E Dario Parrini, 39 anni, primo cittadino di Vinci (sono gli unici due sindaci toscani “derogati” dal comitato nazionale).
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