Italia
Parrini e Mori a un passo dalla candidatura per le primarie
Il sindaco di Vinci e quello di Montelupo sono gli unici toscani su cui il comitato nazionale elettorale Pd ieri notte era intenzionato a concedere la deroga per poter correre per il parlamento
EMPOLI. Il sindaco di Vinci Dario Parrini e quello di Montelupo Rossana Mori a un passo dalle primarie. La possibilità di provare a correre per il parlamento per entrambi ier sera è rimasta appesa a un filo per ore, fino a notte fonda. Solo stamani sarà ufficializzato il verdetto del comitato nazionale elettorale del partito chiamato a decidere se concedere o meno la deroga richiesta da entrambi. Alla mezzanotte di ieri, mentre per tutti gli altri sindaci toscani la commissione nazionale aveva detto no, per i due amministratori dell’Empolese Valdlesa i giochi erano ancora aperti. Anzi: i segnali provenienti da Roma davano come probabile la deroga in quanto sia Parrini che Mori amministrano Comuni con meno di ventimila abitanti, che dunque, in caso di elezione al parlamento, potrebbero essere sostituiti dai vicesindaci attualmente in carica (Alberto Casini a Vinci e Giacomo Tizzanini a Montelupo Fiorentino).
Con Parrini, renziano della prima ora, e Mori, che si era schierata con Bersani, le primarie del circondario diventerebbero una competizione vera. E la vittoria della vicepresidente della Provincia Laura Cantini, data per scontata fino a ieri sera, verrebbe rimessa clamorosamente in gioco.
Chi vuole partecipare alle primarie ha tempo fino alle 20 per raccogliere le duecento firme necessarie a presentare la candidatura ufficiale alla direzione federale, che stasera si riunirà prima di girare la pratica alla direzione regionale in programma domani mattina per l’avallo definitivo.
Oltre a Cantini, Parrini e Mori, il partito attende almeno una quarta candidatura, quella di un uomo, visto che il regolamento adottato per le primarie prevede che debba esserci lo stesso numero di candidati sia uomini che donne.
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