Attenzione
Comuni pronti a pagare lo stipendio agli autisti
Patto tra sindaci e Cgil durante lo sciopero dei lavoratori Falaschi che non riscuotono da mesi: ma serve il via libera del tribunale di Roma
Ieri i trentacinque dipendenti della Falaschi che hanno la loro base operativa tra Bassa di Cerreto Guidi e il Chianti fiorentino hanno scioperato dalle 11 alle 19 perché devono ancora riscuotere le mensilità di agosto, settembre, ottobre, novembre e dicembre, una parte di luglio, la tredicesima e i rimborsi fiscali. E così oltre 1.500 bimbi delle scuole materne, elementari e medie di Cerreto Guidi, Vinci, Capraia e Limite e Montelupo (oltre a quelli di Barberino Val d’Elsa e Tavarnelle) sono rimasti a piedi, anche se soltanto per il viaggio di ritorno. Intanto sindaci e assessori dei Comuni coinvolti (l’appalto scade a giugno), provano a correre ai ripari. L’idea è di garantire direttamente gli stipendi ai dipendenti della Falaschi, ma c’è da capire se l’operazione è fattibile, perché la Falaschi ha presentato la richiesta di concordato in continuità d’attività, che è stata passata dal tribunale di Pisa a quello di Roma, perché l’azienda ha la sede legale nella Capitale. Ora il tribunale deve nominare un giudice delegato, che a sua volta nominerà un commissario giudiziale: saranno loro quindi a decidere se la proposta dei Comuni è compatibile con l’azienda.
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