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Parrini e Mori chiedono la deroga per partecipare alle primarie Pd

Parrini e Mori chiedono la deroga per partecipare alle primarie Pd

Il sindaco di Vinci e quello di Montelupo Fiorentino vogliono correre per il Parlamento Intanto Laura Cantini ha già raccolto le firme per candidarsi. Campatelli invece si tira fuori: non ci sto

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EMPOLI. Sembravano primarie dall’esito già scritto. Con i sindaci fuori gioco, il segretario Barnini e l’onorevole Fluvi decisi a non candidarsi, senza figure pubbliche in grado di proporsi (anche per i pochissimi giorni che separano dal voto in programma il 29 o il 30 dicembre) come alternativa ai politici del circondario, nessuno nell’Empolese Valdelsa sembrava in grado di impensierire la favorita numero uno nella corsa al parlamento, la lanciatissima vicepresidente della Provincia Laura Cantini. Invece ieri a sorpresa è arrivato l’annuncio che potrebbe riaprire i giochi: il sindaco di Vinci Dario Parrini, renziano della prima ora, tra i candidati in pectore prima che la direzione nazionale del partito chiudesse la porta ai primi cittadini dei comuni con più di cinquemila abitanti, chiederà la deroga. «Di fronte alle decine di richieste che mi sono venute in tal senso da tutto l’Empolese Valdelsa, non posso fare finta di nulla» si è limitato a dire ieri sera confermando la richiesta che entro domani sarà esaminata dal comitato nazionale elettorale Pd.

Anche un altro sindaco ha chiesto al partito di poter partecipare alle primarie: è Rossana Mori, di Montelupo Fiorentino, bersaniana. Anche per lei il sì o il no da Roma dovrà arrivare nel giro di 24 ore.

Se l’istanza presentata dai due sindaci sarà accolta, potranno entrambi partecipare alle primarie dopo avere raccolto entro venerdì sera 200 firme a sostegno della loro candidatura. Chi venisse eletto in parlamento sarebbe sostituito alla guida del Comune dal vicesindaco, fino alla naturale scadenza del 2014, senza dunque mettere a repentaglio la continuità amministrativa del proprio municipio.

Intanto Laura Cantini è l’unica candidata ad avere già raccolto le firme necessarie per partecipare alla gara. Gli altri eventualmente ammessi alle primarie avranno tempo meno di due giorni per fare altrettanto.

Tra i sindaci che in base al regolamento varato lunedì sera dalla direzione nazionale del Pd potrebbero concorrere alle primarie senza bisogno di chiedere una deroga specifica ci sono quelli dei comuni con meno di cinquemila abitanti. Nell’Empolese Valdelsa solo due sono in questa condizione: Paola Rossetti di Montaione e Federico Campatelli di Gambassi Terme. Quest’ultimo, bersaniano, più volte nei giorni scorsi era stato indicato come uno dei papabili. Ma ieri sera si è tirato indietro. «Mi sto occupando dell’Unione dei Comuni - ha spiegato - ci sono persone nel circondario sicuramente più adatte di me a questa competizione elettorale. E poi un deputato Campatelli c’è già stato...»

Luciano Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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