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Domani corteo contro istituti fatiscenti e aule al freddo

EMPOLI. Tornano a scendere in piazza gli studenti degli istituti superiori empolesi. Dopo le uscite del 24 novembre e del 6 dicembre scorsi, un nuovo corteo si snoderà domani mattina per le strade...

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EMPOLI. Tornano a scendere in piazza gli studenti degli istituti superiori empolesi. Dopo le uscite del 24 novembre e del 6 dicembre scorsi, un nuovo corteo si snoderà domani mattina per le strade della città.

Il concentramento è previsto per le 8,30 davanti al liceo Pontormo in via Raffaello Sanzio. Ad organizzare la manifestazione è ancora il collettivo autonomo degli studenti di Empoli, che rivendica lo stop agli aumenti del contributo volontario e delle tasse, abbonamenti gratuiti per i pendolari e condizioni migliori delle strutture con particolare attenzione all’edilizia scolastica e agli impianti di riscaldamento che hanno fatto registrare notevoli problemi nelle settimane scorse, in concomitanza con il repentino calo delle temperature.

Inoltre gli studenti attaccano la riforma della scuola proposta dal ministro Francesco Profumo e i tagli all'istruzione pubblica contenuti nella spending review.

«Il 6 dicembre, così come il 24 novembre, siamo scesi in piazza e ci siamo riversati per le strade della nostra città – si legge in una nota diffusa dal collettivo – e lo faremo ancora una volta il 20 dicembre (domattina, ndc) per rivendicare con forza i nostri diritti, lottare contro i disagi di un’edilizia scolastica sempre più insufficiente con edifici fatiscenti e pericolanti, ambienti insalubri, invivibili che minacciano quotidianamente la nostra salute e la nostra integrità fisica. Lottiamo contro le politiche di privatizzazione, mercificazione e svilimento dell'istruzione pubblica e contro la distruzione dei pochi baluardi dello stato sociale ancora sopravvissuti ai processi capitalistici in atto, come la sanità. Il diritto allo studio aperto a tutti – sottolineano ancora dal collettivo empolese – deve essere garantito: non è più il tempo per attendere cambiamenti piovuti dall'alto e riteniamo che sia necessario scendere in piazza».

La mobilitazione nelle ultime settimane si è diffusa con autogestioni e occupazioni in quasi tutti gli istituti superiori del circondario dell’Empolese Valdelsa, ultimo dei quali il Virgilio dopo le proteste partite dall’Istituto Arturo Checchi di Fucecchio (accompagnato da una manifestazione in centro) e continuate anche al Ferraris e al Brunelleschi di via Sanzio a Empoli.

Il corteo di domani, vista anche l'affluenza registrata alle ultime due manifestazioni, dovrebbe portare per le strade della città di Empoli alcune centinaia di studenti.

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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