Sicurezza
Oltre cento vigili alla polizia unificata ecco come lavorerà
Dall’inizio dell’anno un solo corpo per tutto il circondario ma rimarranno comunque aperti gli sportelli sul territorio
EMPOLI. Undici Comuni ed un’unica polizia locale. Con il nuovo anno, per le undici amministrazioni che con la recente approvazione dello statuto hanno dato origine all’Unione del Circondario Empolese Valdelsa non esisterà più la polizia municipale per ogni singolo Comune, ma un unico corpo denominato polizia locale. Sta infatti per concludersi l’iter procedurale relativo alla stesura del regolamento della polizia locale dell’Unione al quale ha lavorato uno staff tecnico, composto dagli attuali otto comandanti, che ne ha curato i vari passaggi e la cui approvazione potrebbe avvenire anche prima della fine dell’anno. Il regolamento stabilisce le norme in base alle quali sarà rimodulata e riorganizzata la ex polizia municipale che, dal nuovo anno, non sarà più legata al singolo comune, ma a tutto il territorio degli undici che formano l’Unione del Circondario Empolese Valdelsa.
Con il nuovo anno quindi 114 vigili non avranno più limitazioni territoriali. Il regolamento del corpo di polizia locale, come detto, stabilisce le norme in base alle quali il nuovo corpo sarà riorganizzato gerarchicamente ed operativamente. Ma cosa potrebbe cambiare nell’organizzazione e dislocazione sul territorio con il nuovo corpo di polizia. Sembrerebbe, per il momento, che non vi siano grossi stravolgimenti. I punti salienti del regolamento, salvo eventuali modifiche in corso d’opera, sembrerebbero tre: un unico responsabile, la permanenza delle attuali sedi territoriali, la mobilità e flessibilità operativa del personale nell’ambito di tutti i Comuni dell’Unione con la possibilità per i comandi che dispongono di un minor numero di agenti e risorse di essere “sostenuti” con l’invio temporaneo di rinforzi reclutati dagli altri comandi più numerosi.
Al vertice della struttura quindi un unico comandante che verrà nominato dal presidente dell’Unione di turno. Considerato che il primo presidente dell’Unione è il sindaco di Empoli, sembra quindi scontato che sarà l’attuale comandante della municipale empolese, Massimo Migliorini, tra l’altro l’unico che riveste la qualifica di dirigente, il primo comandante dell’Unione. I restanti sette comandanti invece diventeranno comandanti territoriali mantenendo l’incarico e la responsabilità del funzionamento della loro struttura. I comandi territoriali continueranno a svolgere le funzioni di sportello e quelle amministrative e burocratiche svolte fino ad oggi. Le norme del regolamento inoltre favoriscono e semplificano di non poco la mobilità del personale all’interno dell’Unione.
G.B.
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