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L’assessore non si presenta e i pendolari si arrabbiano

L’assessore non si presenta e i pendolari si arrabbiano

Ceccobao non ha partecipato all’incontro sui disagi per una riunione a Roma Il comitato: c’è voluto un anno per avere quest’appuntamento, ci ha preso in giro

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CASTELFIORENTINO. Era un incontro fissato da tempo, quello tra il Comitato pendolare della Valdelsa e l'assessore alle infrastrutture e mobilità della Regione, Luca Ceccobao, che doveva svolgersi ieri sera in Comune. Così non è stato, perchè l'assessore è dovuto partire urgentemente per Roma, destinazione una riunione dell'Enac sull'aeroporto di Peretola. Delusi e irritati i pendolari anche perché come hanno detto in sala consiliare «abbiamo impiegato un anno per avere questo incontro e poi l’assessore non è venuto, ci ha preso in giro». Purtroppo per loro non è stato possibile avere il tanto atteso confronto con l’assessore.

Al suo posto è intervenuto il capo della sua segreteria Andrea Marrucci, insieme a Mattia Nocchi e Angela Dondoli della segreteria. Presente anche Gianluca Scarpellini, dirigente delle Ferrovie dello Stato. All'incontro erano presenti una cinquantina di pendolari che volevano concordare con l’assessore soluzioni riguardo a una serie di problemi che da troppo tempo affliggono la linea ferroviaria Siena-Firenze. È toccato al sindaco di Castelfiorentino, Giovanni Occhipinti, introdurre il tema dell'incontro: una riflessione sui disagi che i pendolari della Valdelsa subiscono quotidianamente. Prima di dar vita al dibattito, Marrucci ha specificato il contesto in cui la Regione opera: una situazione caratterizzata da forti tagli da parte dello Stato (si passa dai 490 milioni di euro del 2010 ai 320 del 2013) che necessita di ripensare il concetto di trasporto pubblico. «Nonostante questo, la Regione intende mobilitarsi su tre fronti - ha detto Marrucci - migliorare gli aspetti gestionali del servizio, intervenire sulla puntualità dei treni, e soprattutto cercare una strada per il rinnovamento del materiale rotabile. È proprio la qualità dei treni che causa i maggiori disagi (almeno il 60%)». Un altro problema di grande importanza è quello delle infrastrutture. «È impossibile - ha detto Marrucci - pensare di migliorare i treni senza intervenire sui binari, in particolare sulla questione del binario unico». Gianluca Sacconi, uno dei referenti e fondatori del Comitato, ha spiegato come mai si sono organizzati i pendolari, con la nascita del Regiostar. «Ci immaginavamo che il programma Regiostar portasse un disservizio ai pendolari - ha detto - è inutile voler creare un nuovo servizio quando quello vecchio non funziona: bisogna prima sistemare quello che esiste». Parole accolte con applausi dai partecipanti all'incontro. «Inoltre non è stato detto - ha affermato ancora- che i nuovi treni messi a disposizione dalla Regione sono del tipo Minuetto: da 120 posti, totalmente inadatti per capienza e velocità alle necessità di una linea come la Siena- Firenze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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