Attenzione
Aumentano le imposte su rifiuti e automobili
Per far tornare i conti la Provincia da gennaio farà pagare di più Tares e Ipt Con questa manovra il bilancio dell’ente entro tre anni chiuderà senza debiti
EMPOLI. Con il 2013 pioveranno nuovi aumenti sugli abitanti dell'Empolese Valdelsa. Un ritornello che abbiamo sentito piú volte in passato ma che lascia ancora piú l'amaro in bocca in questo momento, a conclusione cioé dell'anno in cui la crisi economica si è manifestata piú spietatamente anche nelle aree piú benestanti del Paese.
Tares. Ad aprire le danze, annunciando due rincari, è stata la Provincia di Firenze che, a partire da gennaio, aumenterá del 5% la tariffa base dell'imposta sui rifiuti. L'esordiente Tares, che si preannunciava giá di per sé come piú costosa rispetto al modello Tia che l'ha preceduta, sará dunque ancora piú indigesta del previsto per i cittadini del circondario.
Ipt. A questo si accompagnerá un incremento dell'imposta provinciale di trasferimento, meglio nota come Ipt, che va versata ogni qual volta si immatricola un nuovo veicolo. Ogni Provincia ha la facoltá di aumentare le tariffe base – stabilite in base ai kilowatt dell'auto - fino a un massimo del 30%. A Firenze finora la percentuale applicata era stata il 25% ma a partire dal primo gennaio, per far fronte al drastico taglio di risorse operato dal governo centrale, si passerá al massimo consentito (ovvero il 30%).
I numeri. «A causa della crisi del settore dell'auto, con un crollo delle vendite del 12,39% a livello nazionale – si legge in una nota diffusa dall'ente che ha sede a palazzo Medici Riccardi – la Provincia prevede minori entrate per 2,4 milioni. Una compensazione di questo dato arriverá dal previsto ritorno a Scandicci di Arval, la società che noleggia auto a lungo termine e che con la sua attività incrementerà i versamenti di Ipt nelle casse provinciali di circa - questa è la previsione - 1,3 milioni. Fatti due veloci calcoli, il bilancio dell'operazione – a dispetto del previsto calo degli acquisti di automobili - dovrebbe chiudersi col segno piú e con un extra gettito per la Provincia fiorentina di circa 7,9 milioni di euro.
I rincari. Una manovra che certamente non renderá felici coloro che hanno intenzione di comprare una nuova auto ma che, a conti fatti, non peserá piú di tanto soprattutto su coloro che sceglieranno veicoli dalle prestazioni modeste. Per un'auto fino a 53 kilowatt infatti l'Ipt passerá dalle attuali 236 euro a 246, aumentando di dieci euro. Piú consistente (ma le cifre erano giá altissime con l'attuale tariffazione), l'ammontare che dovranno sborsare gli amanti della velocitá: l'imposta corrente per chi immatricola un'auto da 320 kilowatt nel fiorentino è attualmente di 880 euro. Da gennaio l'importo sará 915, 35 in piú.
Riduzione del debito. Sul fronte delle buone notizie c'è da dire che l'amministrazione attuale ha rivendicato, proprio in questi giorni, notevoli risultati quanto alla riduzione del debito a carico della Provincia. Nel 2009, all'inizio cioè del mandato del presidente Barducci, questo ammontava a 172,2 milioni. Attualmente, a dispetto del taglio di 13 milioni sopportato quest'anno, l'ammontare è di 78,5 milioni. «Merito – si legge in una nota diffusa dall'ente – delle passate politiche di contenimento della spesa corrente, del contenimento delle tariffe e della scelta di procedere all'estinzione anticipata dei mutui. Quest'ultima operazione consentirá di raggiungere un risultato clamoroso nel 2015 quando il debito della Provincia sará pressocché azzerato. Nonostante i tagli nel corso del 2012 il Patto di stabilitá è stato rispettato e i pagamenti avvengono nell'arco di 40-50 giorni».
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