La manifestazione
Marchetti tra filosofia e poesia
Nacque a Pontorme, ebbe per nemico il granduca Cosimo III
EMPOLI. Alessandro Marchetti nacque a Pontorme nel 1633 in un'antica famiglia di commercianti, presente in paese fin dal XIII secolo. La madre, Luisa Buonaventuri , era fiorentina e nella città gigliata il Marchetti trascorse l'infanzia, dopo aver perso in tenera età il padre Angiolo. Studiò all'Università di Pisa, prima diritto e poi matematica e filosofia, ed ebbe come maestro G.A.Borelli, il massimo esponente dei novatores, coloro che si richiamavano all'opera scientifica di Galileo. A partire dal 1667 insegnò filosofia presso l' ateneo pisano, e dal 1677 passò alla cattedra di matematica. Scriveva versi, molto apprezzati dal cardinale Leopoldo de' Medici. La summa di tutti i suoi interessi filosofici, scientifici e poetici è contenuta nella monumentale e straordinaria traduzione completa in versi dell'opera di Lucrezio, De rerum natura, realizzata tra il 1664 e il 1668. A questa opera, oltre ai contenuti filosofici e scientifici, viene attribuito anche un alto valore poetico. Venne accolta con grande entusiasmo da molti dei colleghi del Marchetti, ma non piacque per niente al granduca Cosimo III, che nel 1691 era arrivato a proibire con decreto l'insegnamento e la diffusione di dottrine atomistiche.
L'opera infatti non fu pubblicata. E circolò in versione manoscritta fino al 1717. Fu stampata a Londra solo tre anni dopo la morte dell'autore. Pubblicò molti studi di carattere scientifico e filosofico e una raccolta di rime. Famosa l'opera "Storia del crocifisso dei miracoli". Morì nel 1714.
Paolo Santini
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