La manifestazione
Salvati dai pompieri, 21 storie
Presentato a Petrazzi un libro su chi lavora tra acqua e fuoco
Il pompiere visto con gli occhi e le parole della gente. Non solo in occasione di grandi eventi, dal terremoto al naufragio, ma nel silenzioso e prezioso quotidiano operare per garantire sicurezza. Nelle case, per strada. Fuori dalle luci della cronaca. Di questo parla il libro “Acqua e fuoco – Firenze e i suoi pompieri, una squadra”, il libro del giornalista Sandro Addario (Polistampa Editore), presentato alla caserma di Petrazzi pochi giorni dopo la ricorrenza di Santa Barbara, patrona dei pompieri.
La prefazione è firmata dal capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ingegner Alfio Pini. Escono fuori 21 episodi, uno per ogni lettera dell’alfabeto. Dalla A come anziano, alla L come lume del tavolo, alla S come sepolta viva, alla U come ustione. Vicende realmente accadute in tutta la provincia fiorentina, dove il cittadino racconta di aver scoperto l’umanità che c’è dentro una divisa da pompiere.
Lo stesso cittadino, come si spiega nell’introduzione, che magari, fino al giorno prima, aveva distrattamente pensato ai vigili del fuoco solo al rapido – e talvolta ingombrante – passaggio di una sirena. «Istanti di vita che vedono coinvolti gli abitanti della provincia con i “loro” pompieri - spiega il giornalista - un’unica squadra, che istintivamente si forma all’improvviso e che si consolida nel tempo. Ventuno episodi, ventuno spunti di riflessione per il lettore anche sui temi della sicurezza e della prevenzione».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
