Gioco
Nigi boccia i saldi anticipati «Ci facciamo solo del male»
EMPOLI. «Le politiche del governo si ripercuotono sui consumi. E di conseguenza sul commercio. E poi le politiche di vendite straordinarie portate avanti in questo periodo da alcuni commercianti,...
EMPOLI. «Le politiche del governo si ripercuotono sui consumi. E di conseguenza sul commercio. E poi le politiche di vendite straordinarie portate avanti in questo periodo da alcuni commercianti, fanno male a tutto il settore». Il presidente di Confesercenti dell’Empolese Valdelsa, Enzo Nigi, spiega così il flop – almeno finora – dello shopping natalizio: «Le temperature rigide di questi giorni, sulla carta, ci avrebbero anche aiutato. Ma purtroppo le famiglie devono spendere i loro soldi in altro modo, a cominciare dall’Imu. E poi la situazione economica generale fa il resto». Insieme ai “saldi anticipati” a cui si sta assistendo da settimane per esempio nel giro di Empoli, dove molti negozi di abbigliamento praticano ribassi, con le formule più fantasiose: «Queste iniziative – sottolinea Nigi – hanno svuotato di senso i saldi, che comunque sono troppo ravvicinati alle festività (5 gennaio, ndr) e che erano nati come vendite straordinarie. Ormai la promozione, lo sconto, è diventato la regola e ha perso il carattere di eccezionalità: tutta colpa dell’abuso che ne è stato fatto. A danno del settore, ma anche di coloro che fanno questo tipo di scelte, che vendono a prezzi più bassi, incassano meno, e poi si trovano in difficoltà quando vanno a rifornirsi di nuovi capi per il loro negozio». Quindi una battuta sul circondario a “due velocità”, con la Valdelsa che tiene botta alla crisi rispetto all’Empolese: «Mi verrebbe da dire che un certo tipo di modernizzazione dà questi risultati. Da una parte c’è più fidelizzazione e una redistribuzione più diffusa; dall’altra ci si sposta di più o si compra al centro commerciale, che poi evidentemente non redistribuisce sul territorio».
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