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La protesta premia Monterappoli l’ufficio postale rimarrà aperto

La protesta premia Monterappoli l’ufficio postale rimarrà aperto

L’accordo raggiunto dopo l’incontro tra la responsabile di Poste e il consigliere regionale Bugli I giorni di apertura saranno quattro. Gli abitanti: «Il risultato grazie a una mobilitazione consapevole»

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EMPOLI. Gli abitanti di Monterappoli potranno continuare ad usufruire dell’ufficio postale. Il lieto fine ad una vicenda che negli ultimi giorni aveva destato l’attenzione e la rabbia degli abitanti della frazione e non solo, è arrivato ieri mattina. Decisivo è stato l’incontro tra la responsabile dell’area territoriale Centro Italia di Poste Italiane, Tiziana Morandi, il capogruppo Pd in Regione, Vittorio Bugli, e il vicesindaco di Empoli, Carlo Pasquinucci. L’accordo, strappato in extremis visto che la filiale avrebbe dovuto chiudere i battenti martedì prossimo, prevede la riduzione delle aperture a quattro giorni settimanali.

«Siamo soddisfatti di questa decisione – spiegano Bugli e Pasquinucci - ripartiamo da qui e vediamo ora se esistono le condizioni per arricchire ulteriormente questo presidio di prossimità alla cittadinanza di Monterappoli arricchendolo con la presenza di altri servizi che potranno essere individuati dall'amministrazione comunale con il sostegno della Regione». L’incontro con Poste era stato chiesto dalle istituzioni locali dopo le proteste degli abitanti della frazione che si erano concretizzate nei giorni scorsi. Durante l’assemblea partecipatissima di mercoledì scorso alla casa del popolo, che era stata organizzata dal Pd, era emersa con forza la necessità di ridiscutere la decisione e di fare tutto il possibile per evitare la chiusura dell’ufficio postale.

Inevitabile, dunque, la soddisfazione di chi in questi giorni aveva organizzato la protesta. «Siamo sollevati – si legge nel comunicato inviato dal comitato cittadino – di come si sia risolta la situazione. La garanzia di un servizio fondamentale ai cittadini, che seppure siano poche centinaia vanno a maggior ragione rispettati, è stata in questo modo salvaguardata. In ogni caso, le nostre ragioni rimangono sul campo dato che per uno sportello “salvato” altre centinaia verranno chiusi. Siamo soddisfatti anche e soprattutto perché abbiamo dimostrato che una mobilitazione consapevole e ferma da parte dei cittadini abbia portato un risultato concreto. La nostra attenzione, comunque, non si abbasserà e rimarremo vigili e attenti a quello che accadrà in futuro». Quello di Monterappoli, insomma, è il terzo ufficio nel circondario che in qualche modo “scampa” al piano iniziale di Poste, dopo gli sportelli di Querce e Massarella a Fucecchio.

A rallegrarsi per l’esito della vicenda è anche Rifondazione comunista di Empoli, che plaude all’operato dei cittadini ma bacchetta l’amministrazione comunale. «La risoluzione è da attribuirsi ai cittadini della frazione che si sono mobilitati a difesa di quello che è un servizio in favore della collettività - si spiega in una nota – e le azioni intraprese dalle istituzioni sono state quanto meno tardive. L'amministrazione comunale, che a Monterappoli già si era fatta trovare impreparata sulla questione dell'antenna posta nel giardino del borgo, era arrivata in ritardo ancora una volta. Quello che stava per accadere è il frutto di privatizzazioni dei servizi pubblici e di politiche di austerità votate dalla maggior parte del Parlamento. Sbagliato, a questo punto, fare una corsa ad accaparrarsi i meriti visto che senza la mobilitazione dei cittadini non si sarebbe mai raggiunto un risultato».

Marco Pagli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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